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Ecco chi può ampliare la casa e chi no

Cristiano Meoni
Ecco chi può ampliare la casa e chi no

Diecimila abitazioni interessate, escluso il centro e le villette a schiera

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LIVORNO. L'abitazione monofamiliare e bifamiliare può essere ampliata. La villetta a schiera no. Gli edifici già allargati in passato sì, e pure quelli condonati. Ma non quellI che si trovano nel centro e nelle zone a rischio idrogeologico. La strada che porta all'allargamento delle case è più stretta e tortuosa di quanto è apparso finora: uno slalom fra i paletti messi dalla Regione per scongiurare la colata di cemento. Una strada che è stata illustrata nei dettagli lunedì, in un'assemblea organizzata dagli ordini professionali dei geometri e degli architetti alla sede della Cassa Edile: assemblea partecipatissima, a segnalare una grande aspettativa per la nuova normativa. L'architetto Gamberini della Regione è venuto da Firenze per dare l'interpretazione autentica della legge.
Dove non si può. A Livorno sono 10mila le abitazioni monofamiliari e bifamiliari ma non tutte potranno essere ampliate. Sono escluse, ad esempio, tutte le abitazioni che ricadono nella zona A, che coincide all'incirca con il centro storico. Ma anche le villette a schiera se la superficie utile lorda del complesso è superiore a 350 metri quadrati. Non si possono allargare gli edifici storici, quelli che insistono su aree soggette a piani attuativi comunali, quelli collocati in aree a rischio idrogeologico (lungo i corsi d'acqua). Si può invece intervenire nelle aree dove c'è il vincolo ambientale - tutta la fascia vicina al mare, Montenero, le colline - ma si deve avere l'ok della Sovrintendenza.
Cosa si può fare. L'ampliamento - che ha come premessa l'installazione di sistemi di risparmio energetico - può raggiungere il 20% della superficie utile lorda, che non equivale alla superficie dell'appartamento ma va calcolata secondo le indicazioni della Regione. Siccome gli edifici ampliabili non possono avere superficie maggiore di 350 mq, va a sè che l'aggiunta massima consentita è 70 metri quadrati. La parte eventualmente condonata in passato deve essere detratta dal calcolo.
 Anche prima di questa legge a Livorno si poteva ampliare la casa ma solo nelle aree articolo 15 e per un massimo di 25 mq. Adesso lo si può fare in tutte le aree edificabili (anche quelle normate dall'articolo 13 ad esempio) e fino a 70 mq. Con l'allargamento non si possono aumentare le unità immobiliari dell'edificio (cioè ricavare nuovi appartamenti) per i primi cinque anni dalla fine dei lavori. Poi si possono fare frazionamenti, senza scendere sotto i 45 mq ad appartamento.
 Devono essere rispettate le distanze minime da altri edifici, che sono di 5 metri per le abitazioni e di 10 metri per altri fabbricati. Si possono fare ampliamenti anche "in aderenza" ad altri edifici, ma serve il consenso del vicino tramite atto notarile. L'altezza della parte aggiunta non può superare quella dell'edificio.
 Può allargare la casa anche chi l'ha già fatto in passato. Un'abitazione che era 80 mq, portata successivamente a 100, potrà essere ampliata ulteriormente di 20 mq (il 20% di 100 metri quadrati). Questo solo per gli edifici il cui ampliamento con le vecchie norme è stato concluso prima del 31 marzo. Per quelli ancora in corso vale la nuova legge (cioè in questi casi vecchio e nuovo ampliamento non sono cumulabili).
Ricostruire ex novo. L'edificio può anche essere demolito e ricostruito e in tal caso l'ampliamento può arrivare al 35% della superficie lorda utile. E' una possibilità giudicata più interessante dagli operatori rispetto all'ampliamento, anche perchè può essere aumentato il numero delle unità immobiliari. L'intervento, inoltre, è consentito anche in edifici in cui sono presenti destinazioni d'uso diverse da quella abitativa (nel limite del 15% della superficie utile lorda). La ricostruzione può essere appetibile per grandi edifici in pessimo stato di conservazione da frazionare in piccoli appartamenti. Meno per le esigenze delle famiglie.
Decidersi alla svelta. Il piano casa è questo. E chi vuol usufruirne deve decidersi. La normativa resterà in vigore fino al 31 dicembre 2010, dopodichè si potrebbe tornare a un regime più restrittivo. Per avviare i lavori è sufficiente una dichiarazione di inizio attività (Dia) redatta da un tecnico. Una possibilità, quella di farsi una camera o un bagno in più, che attrae molte famiglie, frenate però dal costo dell'intervento: si mettano in conto almeno 1000-1500 euro ogni metro quadrato di casa in più.

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