Il Tirreno

Livorno

Unicoop e Neri ottengono la banchina

Oggi l'ok del comitato portuale alle due nuove concessioni demaniali

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LIVORNO. Eccole le due concessioni del desiderio. Annunciate da alcuni mesi, approdano oggi nella riunione del comitato portuale le richieste presentate da Unicoop Impresa e da Giorgio Neri. La riunione della commissione consultiva che si è tenuta lunedì ha registrato un sostanziale accordo su entrambe le concessioni, per cui oggi il sì del comitato è scontato. Unicoop Impresa avrà la Calata Pisa ma dovrà rinunciare all'accosto 33, la cui concessione sarà revocata. L'impresa di Cristiano Lucarelli sposterà tutte le attività dal "terminalino" sulla via Leonardo da Vinci alla Calata Pisa, dove potrà disporre di due aree e di un accosto, il 54. Quest'ultimo sarà assegnato in concessione, in modo da dare maggiori garanzie all'armatore Tirrenia che alla Pisa ha spostato i traghetti. Saranno dati in concessione ad Unicoop anche l'ex piazzale Bartoli (9mila metri quadrati) e una parte dell'area ex-Cidonio (4mila mq): entrambi i piazzali vengono già utilizzati per la sosta dei mezzi da imbarcare/sbarcare dai traghetti della Tirrenia.

Il comitato portuale, stamani, approverà anche la richiesta di concessione avanzata dalla Scotto, impresa del gruppo Neri, a cui saranno assegnati 15mila metri quadrati di piazzale sul Molo Italia (lato ovest, quello che guarda il mare). Il relativo accosto per le navi non sarà dato in concessione bensì «riservato» all'impresa Scotto. Un risultato storico per Toto Neri, operatore con molti traffici ma ancora senza banchina. Resta parzialmente insoddisfatta, invece, la richiesta di Mediterranea Trasporti (Bonsignori), che aveva chiesto sia accosto che aree: avrà solo l'ex magazzino Bartoli sulla Pisa, 2mila metri quadrati coperti che non soddisfano le esigenze di lavoro dell'azienda.

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