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Il dibattito dei lettoriLa Venezia senza pace

Il dibattito dei lettoriLa Venezia senza pace

Più rispetto per il quartiere di Venezia. Lo chiedono i residenti, che protestano contro gli schiamazzi notturni e il parcheggio selvaggio dei giovani della movida. Chiedono una Ztl 24 ore su 24 e l'obbligo di sosta per i clienti dei locali al Ponte di Santa Trinità e in Piazza del Luogo Pio. Il dibattito sul futuro del quartiere è aperto

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Schiamazzi, sporcizia, parcheggio selvaggio. I residenti del quartiere Venezia protestano contro la movida notturna e scrivono lettere accorate per salvaguardare "l'incantevole e caratteristico quartiere di Livorno". Chiamano in causa il presidente Maurizio Paolini e propongono l'istituzione della Ztl 24 ore su 24, con obbligo di parcheggio per i clienti dei locali al Ponte di Santa Trinità e in Piazza del Luogo Pio. Un dibattito che si è fatto più acceso dopo le decine di multe del fine settimana, e gli appelli dei residenti, accusati di avercela con i "giovani" in cerca di un po' di divertimento. La questione è stata sollevata anche dai lettori del Tirreno, che in due lettere pubblicate nell'ultima settimana affrontano la difficile questione di come conciliare il diritto dei ragazzi automuniti a godersi le loro serate di bevute e risate con il rispetto della quiete, delle regole e del decoro della zona. Voi che ne pensate?

Difficile appare, al momento, la corretta regolamentazione del quartiere de La Venezia afflitta, com'è, da svariati problemi ed, in modo particolare, dalla contrapposizione esistente fra giovani (residenti e non) da una parte, ai quali va salvaguardato il sacrosanto diritto di divertirsi nei numerosi locali e pubs esistenti in quella che, mi permetto di definire, rappresenta la "Trastevere labronica" e, dall'altra, i lavoratori ed i residenti meno giovani che mal sopportano le musiche e gli schiamazzi notturni. Senza considerare, inoltre, il problema dei posteggi.  A mio parere resta necessario l'obbligo di parcheggio, per clienti dei vari locali ed ai turisti (quindi, non stanziali), nella zona del Ponte di Santa Trinita e Piazza del Luogo Pio al fine di non ingombrare il quartiere, già sufficientemente pieno di veicoli. Necessaria una sorveglianza perenne da parte della Polizia Municipale, soprattutto nei fine settimana. Non limiterei, tuttavia, l'incantevole e caratteristico quartiere al traffico limitato Ztl 24 su 24, come ho sentito dire a giro. Questo perché Livorno rischia davvero di perdere un ottimo flusso di turisti, in una zona chiaramente storica e con notevole attrattiva turistica e non soltanto in occasione della consueta manifestazione estiva di "Effetto Venezia", ma in tutto l'arco dell'anno. Ricordo che il quartiere rappresenta una sorta di vetrina e non consentirne la visione e la scoperta ai turisti, sarebbe soltanto un gesto di lucida follia.
Patrizio Pesce

Volevamo commentare la lettera inviatavi da Patrizio Pesce sul quartiere Venezia e pubblicata giovedì scorso. I ragazzi hanno il sacrosanto diritto al divertimento, ma è pur vero anche che questo non deve intaccare il rispetto per le persone (schiamazzi) e le normative e/o i divieti (di sosta). Chi le ha detto che i residenti che si lamentano sono solo quelli meno giovani? Non ci pare azzeccato il paragone di Trastevere con il quartiere Venezia, due tipologie molto diverse. Se ha visto il quartiere nelle ore notturne si sarà reso conto che è tutto un parcheggio selvaggio, alla faccia della sicurezza. La mattina il quartiere Venezia si presenta pieno di bicchieri di plastica e bottiglie abbandonate in ogni angolo, ed il fosso è pieno anch'esso di bottiglie di birra che galleggiano. Siamo d'accordo con Pesce sul fatto che ci debba essere una sorveglianza continua da parte dei vigili urbani. In conclusione auspichiamo che venga attuato al più presto il piano di recupero della Venezia e che si abbia maggior rispetto di questo quartiere storico.
Ria Pino

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