"Ecco chi era davvero Fabrizio"
La seconda moglie, Ambra Semboloni, esce dal riserbo con una commovente lettera
LIVORNO. Ambra Sembolini, la seconda moglie di Fabrizio Fioriti, l'uomo ucciso dal figlio Matteo in un parcheggio nella zona dei Salesiani, esce per la prima volta dal riserbo per difendere l'immagine del marito appena perduto. Lo fa con una lettera ribadendo il suo dolore non solo per il lutto, ma anche per il giovane Matteo chiuso in carcere e sicuramente straziato per quello che ha fatto, e la sua seconda famiglia che lo ha accolto nel migliore dei modi.
Questa la lettera:
«È difficile cercare di raccontare Fabrizio in poche righe, cercare di far capire a chi non lo conosceva chi era veramente ma, dopo tutto quello che si è scritto e detto, sento di dover dare anche la mia versione, sento il dovere di farlo per lui, per ridare onore alla sua memoria e a tutto quello che tutt'ora rappresenta per la sua famiglia e per chi gli era veramente vicino. Soprattutto ho il dovere di farlo per mia figlia che non si rende ancora conto di tutto quello che stanno scrivendo di suo padre ma che spero con questo gesto, quando verrà a conoscenza di tutto ciò, potrà capire ancora meglio quanto amore c'era tra i suoi genitori e cosa fosse per me il padre.
Ancora non mi sembra reale quello che è accaduto, ancora meno reale ma incredibilmente terribile come è accaduto e quello che ne sta venendo fuori. Così nell'immenso dolore una delle cose che fa sicuramente più male è il modo in cui ancora si continua a parlare di lui e quindi quello che più mi preme raccontare in queste poche righe è proprio la persona di Fabrizio in quanto marito e padre quindi uomo.
Fabrizio era sicuramente un uomo presente, un uomo di famiglia. Le sue giornate erano divise tra il lavoro e i momenti con noi. Ogni attimo del suo tempo era dedicato a me e mia figlia in particolare. Non appena poteva amava portarci in giro. Spesso le gite fuori città, le giornate passate tra parchi divertimento per bambini, allo zoo, e adesso con l'arrivo dell'estate sempre più frequenti erano le giornate passate al mare. Proprio pochi giorni prima di morire, così terribilmente, aveva espresso la voglia di star via qualche giorno approfittando dei giorni festivi che sarebbero seguiti.
Amava moltissimo me e la bambina, ma nello stesso modo amava gli altri 2 figli avuti dalla prima moglie. Cercava in tutti i modi di essere presente nella loro vita ed ogni volta che lo coinvolgevano nei loro progetti ne era entusiasta. Amava questi ragazzi in maniera sviscerata e cercava di far funzionare al meglio i loro rapporti.
Descrivere tutto quello che faceva per me, per i suoi figli e per la stessa madre alla quale teneva molto sarebbe riduttivo e non gli renderebbe giustizia ma sarebbe bastato sentirlo parlare di noi, guardarlo negli occhi mentre lo faceva per capire che lui stesso avrebbe dato la vita per ognuno di noi.
Era un uomo premuroso, pieno di attenzioni, non ci perdeva mai di vista, farci stare bene e non farci mancare niente era la sua priorità.
Per questo era anche un gran lavoratore, un uomo eretto e professionale, dedito al lavoro, stimato dai colleghi e dai suoi stessi clienti.
Un uomo buono, una persona leale e sincera, educato e paziente, davvero raro era vederlo perdere la calma e se anche succedeva riusciva comunque a mantenere quella tranquillità, che lo avrebbe aiutato a risolvere la sua situazione nel miglior modo possibile.
Era un uomo disponibile e una persona fidata. Spesso si faceva carico dei problemi degli altri cercando di aiutarli e anche per questo era ben voluto da tutti i suoi amici.
Ne approfitto per ringraziare tutti coloro che mi sono vicini in questo momento e che con grande affetto mi donano il loro ricordo di Fabrizio e mi danno la forza per andare avanti nonostante la tragedia che io e la mia famiglia stiamo vivendo.
Era un uomo passionale in tutto quello che faceva e in tutti i rapporti che viveva e sono contenta di vedere come tutta questa passione la stia ricevendo indietro. Spero soltanto che ovunque sia possa avvertire tutto ciò, tutti noi tenevamo a lui e quanto la sua perdita e il vuoto che ha lasciato sarà incolmabile. Non ti dimenticheremo mai.
La moglie Ambra Semboloni
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