Italia
AMARANTO
«Serie A oppure addio»
Berrighi annuncia: in B ci tiriamo indietro
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LIVORNO. Un passo indietro, e anche molto molto lungo. Maurizio Berrighi e il suo gruppo ribadiscono il loro interesse al Livorno nella forma, ma nella sostanza si defilano esprimendo un concetto molto chiaro: «La trattativa può andare avanti solo se il Livorno resta in serie A». Considerando che il Livorno ha il 99% di possibilità di andare in B... L'avevamo anticipato ieri, la cena di Cecina tra Berrighi, il sindaco Cosimi e Roberto Piccini si era chiusa con tante strette di mano ma anche la sensazione che la strada da quel momento sarebbe stata tutta in salita. Lo ribadisce ora Maurizio Berrighi con un intervento che lascia poco spazio alle interpretazioni.
A meno che non sia una mossa strategica per costringere Aldo Spinelli ad abbassare le pretese: ma è soltanto un'ipotesi, che si scontra peraltro con tanti piccoli segnali arrivati anche ieri, tutti nella direzione di una brusca frenata.
Serie A o niente. Maurizio Berrighi chiarisce subito il concetto: «Esiste un preliminare interesse nell'operazione ed è stato manifestato. Condizione e pregiudiziale importante e assolutamente rilevante al mantenimento dell'interesse di cui sopra è, comunque, la permanenza dell'As Livorno calcio in serie A. Pur consapevole delle attuali difficoltà sportive, mi auguro fortemente (e al tempo stesso sportivamente desidero credere) che questo evento si realizzi».
E qui ecco ripetuta la frase che sembra chiudere il possibile passaggio di consegne: «Qualsiasi mutamento di scenario sovvertirebbe le attuali ipotesi, di fatto rendendole inconsistenti e inefficaci». Dove per "mutamento di scenario" si intende naturalmente in non mantenimento della serie A.
L'incontro con Cosimi. Si torna alla cena di Cecina col sindaco e col presidente dell'Autorità Portuale Roberto Piccini, anche se quest'ultimo non viene citato. «L'incontro - spiega Berrighi - svoltosi il 7 maggio col sindaco Cosimi, fatte sempre e comunque salve le condizioni espresse, ha avuto la finalità di chiarire alcuni aspetti operativi della possibile operazione. Desidero apertamente elogiare il primo cittadino per la grande disponibilità, per l'attenzione, la correttezza, nonché più in generale per il grande impegno fin qui profuso, sempre e solo ispirato alla salvaguardia dell'interesse della collettività sportiva e della Municipalità».
Soci nascosti. Si torna a parlare anche dei nomi che comporrebbero questa cordata e Berrighi lascia cadere un velo sui suoi compagni di viaggio: «Sono destituite di qualsiasi fondamento le notizie, o ancor solo le illazioni, secondo le quali importanti personaggi del mondo imprenditoriale nazionale farebbero parte della possibile eventuale compagine interessata all'operazione. Intrattengo, ma solo con alcuni dei personaggi citati dalla stampa, relazioni d'affari riferite alla mia attività professionale dell'Impresa che dirigo. La compagine che rappresento, che a me fa riferimento e della quale in alcun modo al momento intendo indicare i nominativi e i riferimenti dei componenti, intende mantenere un basso profilo sull'operazione, almeno fintantoché non matureranno le condizioni per un suo effettivo e solido avvio. Solo quando lo riterrò opportuno, e sarò io solo a farlo, renderò pubblici i nominativi degli elementi che costituiscono la compagine, facendolo oltretutto nei modi e nelle sedi consone: qualsiasi informazione già resa da altri o a me attribuita è, per definizione, da ritenere falsa».
Berrighi e gli altri. C'è anche una nota polemica nelle parole di Berrighi anche se i destinatari sono un po' astratti. «Le numerose dichiarazioni, rilasciate negli ultimi tempi a stampa e televisione da parte di vari personaggi, più o meno qualificati, sono il più delle volte estemporanee, gratuite e assolutamente inconsistenti: prova evidente di questo mio giudizio, che potrebbe forse apparire sommario, è la sequela di smentite, correzioni e controdichiarazioni che, anche nel giro di poche ore, gli stessi dichiaranti hanno rilasciato».
«Non ho mai voluto inseguire la dinamica di questo processo - aggiunge Berrighi -, preferendo ignorarlo, per non dargli credito o rilevanza. Mi auguro che ci si avveda che la forte pressione mediatica, unita alla voglia di protagonismo di alcuni, non giova in alcun modo alla felice conclusione dell'operazione. Credo nella corretta informazione, che comunque deve essere sempre garantita, pertanto confido in una più attenta e responsabile gestione del processo informativo da parte di quanti in vario modo vi contribuiscono».
Prossimi passi. Fin qui le parole di Maurizio Berrighi che abbiamo riportato integralmente. Adesso c'è da attendersi una fase di stasi. Perché Spinelli (come potete leggere sotto) non ha certo intenzione di chiamare Berrighi e dunque per il momento va avanti dritto per la sua strada, mentre il gruppo-Berrighi ora si metterà in stand-by per quindici giorni aspettando la fine del campionato. Intanto però sorprende la iper-attività di Spinelli che ha già (ri)preso un direttore sportivo (Nelso Rici) e ha contattato due allenatori per la prossima stagione. Mai stato così presente, neanche quando le cose andavano bene. La sensazione è che le sorprese non siano finite.
A meno che non sia una mossa strategica per costringere Aldo Spinelli ad abbassare le pretese: ma è soltanto un'ipotesi, che si scontra peraltro con tanti piccoli segnali arrivati anche ieri, tutti nella direzione di una brusca frenata.
Serie A o niente. Maurizio Berrighi chiarisce subito il concetto: «Esiste un preliminare interesse nell'operazione ed è stato manifestato. Condizione e pregiudiziale importante e assolutamente rilevante al mantenimento dell'interesse di cui sopra è, comunque, la permanenza dell'As Livorno calcio in serie A. Pur consapevole delle attuali difficoltà sportive, mi auguro fortemente (e al tempo stesso sportivamente desidero credere) che questo evento si realizzi».
E qui ecco ripetuta la frase che sembra chiudere il possibile passaggio di consegne: «Qualsiasi mutamento di scenario sovvertirebbe le attuali ipotesi, di fatto rendendole inconsistenti e inefficaci». Dove per "mutamento di scenario" si intende naturalmente in non mantenimento della serie A.
L'incontro con Cosimi. Si torna alla cena di Cecina col sindaco e col presidente dell'Autorità Portuale Roberto Piccini, anche se quest'ultimo non viene citato. «L'incontro - spiega Berrighi - svoltosi il 7 maggio col sindaco Cosimi, fatte sempre e comunque salve le condizioni espresse, ha avuto la finalità di chiarire alcuni aspetti operativi della possibile operazione. Desidero apertamente elogiare il primo cittadino per la grande disponibilità, per l'attenzione, la correttezza, nonché più in generale per il grande impegno fin qui profuso, sempre e solo ispirato alla salvaguardia dell'interesse della collettività sportiva e della Municipalità».
Soci nascosti. Si torna a parlare anche dei nomi che comporrebbero questa cordata e Berrighi lascia cadere un velo sui suoi compagni di viaggio: «Sono destituite di qualsiasi fondamento le notizie, o ancor solo le illazioni, secondo le quali importanti personaggi del mondo imprenditoriale nazionale farebbero parte della possibile eventuale compagine interessata all'operazione. Intrattengo, ma solo con alcuni dei personaggi citati dalla stampa, relazioni d'affari riferite alla mia attività professionale dell'Impresa che dirigo. La compagine che rappresento, che a me fa riferimento e della quale in alcun modo al momento intendo indicare i nominativi e i riferimenti dei componenti, intende mantenere un basso profilo sull'operazione, almeno fintantoché non matureranno le condizioni per un suo effettivo e solido avvio. Solo quando lo riterrò opportuno, e sarò io solo a farlo, renderò pubblici i nominativi degli elementi che costituiscono la compagine, facendolo oltretutto nei modi e nelle sedi consone: qualsiasi informazione già resa da altri o a me attribuita è, per definizione, da ritenere falsa».
Berrighi e gli altri. C'è anche una nota polemica nelle parole di Berrighi anche se i destinatari sono un po' astratti. «Le numerose dichiarazioni, rilasciate negli ultimi tempi a stampa e televisione da parte di vari personaggi, più o meno qualificati, sono il più delle volte estemporanee, gratuite e assolutamente inconsistenti: prova evidente di questo mio giudizio, che potrebbe forse apparire sommario, è la sequela di smentite, correzioni e controdichiarazioni che, anche nel giro di poche ore, gli stessi dichiaranti hanno rilasciato».
«Non ho mai voluto inseguire la dinamica di questo processo - aggiunge Berrighi -, preferendo ignorarlo, per non dargli credito o rilevanza. Mi auguro che ci si avveda che la forte pressione mediatica, unita alla voglia di protagonismo di alcuni, non giova in alcun modo alla felice conclusione dell'operazione. Credo nella corretta informazione, che comunque deve essere sempre garantita, pertanto confido in una più attenta e responsabile gestione del processo informativo da parte di quanti in vario modo vi contribuiscono».
Prossimi passi. Fin qui le parole di Maurizio Berrighi che abbiamo riportato integralmente. Adesso c'è da attendersi una fase di stasi. Perché Spinelli (come potete leggere sotto) non ha certo intenzione di chiamare Berrighi e dunque per il momento va avanti dritto per la sua strada, mentre il gruppo-Berrighi ora si metterà in stand-by per quindici giorni aspettando la fine del campionato. Intanto però sorprende la iper-attività di Spinelli che ha già (ri)preso un direttore sportivo (Nelso Rici) e ha contattato due allenatori per la prossima stagione. Mai stato così presente, neanche quando le cose andavano bene. La sensazione è che le sorprese non siano finite.
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