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LIVORNO: VIA CAMOLESE, TORNA ORSI

Caccia a Spinelli e contestazione dei giocatori

Caccia a Spinelli e contestazione dei giocatori

Il baratro della serie B è ormai a un passo e il clima nel Livorno si fa sempre più incadescente. Dopo la sconfitta con il Milan ancora contestazioni: prima un gruppo di ultrà ha dato la caccia al presidente Spinelli, poi l'attesa ai cancelli dei giocatori per un durissimo faccia a faccia. Intanto nel pomeriggio Spinelli ha deciso l'esonero di Camolese sostituendolo con Orsi. Ma i tifosi non ci stanno. 

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LIVORNO. Come hanno fatto quelle decine di tifosi del Livorno a intrufolarsi nell'androne dello stadio Picchi, ieri verso le 16.35, mentre la partita era ancora in corso? L'episodio resta da chiarire. Certo, invece, l'obiettivo degli ultrà: fare irruzione nella tribunetta vip, a caccia del presidente Aldo Spinelli, contestato già dal gol rossonero dal 2-0. Ma non l'hanno trovato. Di fronte a una situazione diventata incandescente, il numero uno della società amaranto, alla mezzora della ripresa, è andato via, forse per evitare problemi. Tra gli steward, una quindicina, e i numerosi tifosi c'è stata una colluttazione.

Quindi, gli steward sono riusciti a convincere i tifosi ad andar via da quell'area riservata. Per fortuna, tutto è tornato presto alla normalità, anche perché quando hanno saputo che Spinelli non c'era più i tifosi si sono tranquillizzati. La situazione poi è stata tenuta sotto controllo dalla vigilanza costante della polizia. Resta da capire, tuttavia come abbiano fatto i tifosi ad entrare nell'androne dell'ingresso principale dello stadio e poi a penetrare fino alle porte della tribuna vip salendo le scale: nessuno è riuscito a spiegarselo. Due sono le strade d'accesso: o dall'interno, passando dalla curva nord, oppure dall'esterno. Comunque, dopo la rapida colluttazione, la situazione è rientrata. Ma le forze dell'ordine stanno valutando le posizioni di alcune persone coinvolte nell'episodio.

Tifosi tentano di scavalcare dalla curva alla tribuna. Verso la fine del match, alcuni tifosi livornesi, dalla curva amaranto hanno tentato di penetrare in tribuna. Si tratta di una ventina di persone che ha provato a scavalcare il cancello tra i due settori, ma sono stati bloccati dalla polizia, in forze per l'occasione. I poliziotti li hanno quindi fermati e accompagnati fuori dallo stadio, evitando il peggio. Anche in questo caso, i sostenitori amaranto volevano probabilmente confrontarsi con Spinelli, che ha guardato il match dalla tribuna vip, ma che poi è andato via.

A colloquio con i giocatori. Momenti di tensione anche a fine partita, terminata con un poker rossonero e una rete amaranto. Oltre a Spinelli, è stata contestata anche la squadra. Grande infatti la delusione dei sostenitori che speravano in una prestazione più determinata da parte dei loro beniamini e che per questo volevano recarsi presso gli spogliatoi per parlare con i giocatori. Alla fine, centinaia di tifosi si sono radunati fuori dalla cancellata principale, prima contetando e poi chiedendo di poter parlare con i giocatori. Decisiva in questo caso la mediazione da parte del servizio di ordine pubblico della polizia. Gli uomini dell'Anticrimine, insieme agli stewart, sono riusciti a placare gli animi e quindi, hanno vigilato affinché tutto andasse per il meglio. Quindi il capitano David Balleri, Antonio Filippini e altri giocatori sono usciti dallo stadio e hanno parlato con i tifosi. Un confronto importante, andato avanti per alcuni minuti durante il quale ognuno ha fatto valere le sue ragioni.

Tafferugli sul viale Italia. Dopo la partita, tafferugli si sono verificati sul viale Italia. Un gruppetto di persone è venuto alle mani tanto che è stato necessario l'intervento delle ambulanze della Pubblica assistenza. Nessuno è rimasto ferito in maniera seria e le persone coinvolte nel parapiglia hanno preferito non farsi accompagnare in ospedale.

Danni a un'auto. Non è mancato neanche qualche episodio di vandalismo: un'automobile, parcheggiata nei pressi di via dei Pensieri, è stata danneggiata. In particolare, qualcuno s'è divertito a colpire il finestrino posteriore. Brutta sorpresa per i proprietari, dei ragazzi di Siena che erano venuti in città per fare un giro al mare e poi avevano approfittato della partita per andare anche allo stadio.

Zuffa tra milanisti. Nel corso della partita non è mancata neppure una rissa, questa volta nella curva della tifoseria avversaria. All'inizio del secondo tempo, nel corso delle fasi di gioco, un pallone è finito in curva ospiti. L'hanno afferrato per primi alcuni tifosi, che però, evidentemente, hanno suscitato l'invidia di un altro gruppo, che glielo ha strappato di mano. Ne è nata una zuffa in cui sono rimaste coinvolte una decina di persone. Tuttavia, per fortuna, la polizia è subito intervenuta, evitando che il parapiglia degenerasse e si estendesse ulteriormente.

Il lungo pomeriggio allo stadio Picchi si è concluso con la scorta ai pullman della squadra milanista e dei tifosi rossoneri da parte delle forze di polizia. Senza alcun problema.

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