Il Tirreno

Livorno

Controlli sul valore di dodicimila alloggi

Alessandro Guarducci
Controlli sul valore di dodicimila alloggi

Ristrutturati ma non riclassificati: e ora arriverà la stangata dell’Ici

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LIVORNO. Gli occhi sono puntati su oltre dodicimila alloggi. Sono quelli più economici. Quelli, tanto per intenderci, che al catasto sono classificati come alloggi A/5 (ultra-popolari, con i servizi igienici all’esterno) o A/4 (popolari). Il loro numero, secondo i dati in possesso all’Ufficio Tributi del Comune, è ritenuto eccessivo rispetto al totale degli appartamenti. Segno che qualcosa non quadra. «A Livorno risultano esserci 1.045 abitazioni con i servizi igienici all’esterno - spiega Alessandro Parlanti, dirigente dell’Ufficio Tributi - Sinceramente ci sembrano un po’ troppi: forse questa era la condizione di Livorno nei primi anni ’50, ma oggi non è proprio possibile... In più ci sono 11.600 classificati A/4, sparsi un po’ dappertutto sul territorio, anche in zone come il lungomare, la Venezia, La Rosa dove negli anni scorsi sono stati compiuti numerosi interventi di ristrutturazione». Insomma, la realtà immobiliare non corrisponde più ai dati catastale.

E questa situazione ha spinto l’amministrazione comunale a effettuare specifici controlli, con l’obiettivo di riclassificare questi immobili anche, e soprattutto, al fine di adeguare l’Ici per queste abitazioni (e recuperare il pregresso). La prima operazione è partita da qualche mese, e riguarda il controllo a tappeto su 1.200 fabbricati rurali (come spieghiamo diffusamente in un altro articolo in pagina). Ora, invece, due tecnici dell’Ufficio Tributi stanno verificando la situazione degli oltre mille alloggi classificati A/5. «Sono convinto - spiega l’assessore Fabio Del Nista - che i controlli accerteranno nel 99% dei casi una modifica della situazione preesiste: le ristrutturazioni sopravvenute nel corso degli anni avranno migliorato le condizioni di questi alloggi e di conseguenza, d’intesa con l’Agenzia del Territorio, si potrà procedere alla riclassificazione dell’immobile, che magari sarà A4».

Dopodiché (all’inizio del 2008) i controlli - che partiranno con l’analisi delle concessioni e delle Dia per ristrutturazione immobiliari - si sposteranno sulle oltre 11mila case classificate A4. «Gli immobili con questa classificazione sono sparsi un po’ dappertutto in città - afferma parlanti - e questo renderà più complesso il nostro compito. Comunque, abbiamo già la mappatura completa siddivisa per fogli e in più incroceremo i dati ai quali possiamo accedere». Per l’assessore Del Nista, «questa operazione è necessaria per cancellare la sperequazione che oggi esiste tra quartieri come la Venezia, dove molte case sono state ristrutturate ma sono ancora classificate A4, e i nuovi insediamenti residenziali, dove case di eguale pregio sono invece classificate A2. E i proprietari pagano più Ici».

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