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Livorno calcio
Livorno-Palermo, 2-4

«Ci salveremo al 100%»

Alessandro Bernini
La contestazione a fine gara
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La contestazione a fine gara

Orsi va dritto: «Rifarei tutte le scelte»

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LIVORNO. Due frasi lasciano il segno di Nando Orsi. La prima: «Credo ciecamente in questa squadra, ci salveremo al 100%». La seconda: «Se tornassi indietro rifarei tutte le scelte, compresa quella di lasciar fuori Amelia». Questo per descrivere il tipo. Orsi va dritto per la sua strada, convinto delle proprie idee.

Contestate me. Sfuggendo per un attimo da disamine tecniche, ha un merito Orsi: non affibbia colpe, si prende tutto sulle spalle. «Se c’è qualcuno che deve essere contestato, sono io e non la società. Lasciamo stare il presidente Spinelli, lui ha portato dei giocatori bravi, sono più che soddisfatto di questa rosa». E si spinge anche oltre quando li fanno notare che forse in questa rosa manca un difensore rapido, in grado di attaccarsi alle costole di avversari tipo Miccoli: «Sono io che ho detto alla società di non comprare dei difensori, capisco di essere indifendibile dopo aver preso 9 reti in due partite ma resto convinto che questi sono i migliori che posso avere. Casomai sono preoccupato del fatto che abbiamo preso di nuovo tre gol su palle inattive».

Caso Amelia. Si torna sul caso-Amelia. «Ora va in nazionale, spero che faccia bene poi quando tornerà allora valuterò se è opportuno farlo giocare. Io da ogni giocatore devo avere delle risposte non solo sotto il profilo fisico, ma soprattutto sotto quello mentale, dell’entusiasmo. E comunque la mia decisione era già stata presa sabato mattina». Ma il leader? Parlare della partita diventa un pianto. Orsi prende fiato: «Stiamo vivendo un momento di disordine mentale, tutti. Appena una situazione diventa negativa, perdiamo i punti di riferimento. Era successo a Torino nel finale, è successo di nuovo adesso dopo il primo gol». Non sarà che manca un leader? Lucarelli lo scorso anno avrebbe detto due paroline a qualche compagno e sfasciato lo spogliatoio, Igor Protti lo avrebbe fatto con più eleganza ma stessa leadership. «No, non è questo il problema», taglia corto Orsi. Eppure qualche dubbio ci resta.

Tavano e gli altri. Male l’accoppiata Tavano-Tristan, mai pericolosa, mai in partita. «Tavano deve crescere. A me Tristan è piaciuto, si è creato anche una bella occasione da gol. Ho schierato dall’inizio Tavano, Tristan e anche Alvarez perchè volevo una squadra che non desse punti di riferimento. Volpe? Stava bene, l’ho mandato in tribuna per scelta tecnica».

Due voci. In tribuna ieri c’era il vice di Beretta, tecnico esonerato lo scorso anno dal Parma, attualmente senza squadra. E da Torino rimbalza la voce di una telefonata ricevuta nei giorni scorsi da Antonio Conte. Visto il recente passato del Livorno, tutto è possibile.

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