Il Tirreno

Livorno

«D'ora in poi saremo inflessibili»

Alessandro Guarducci
«D'ora in poi saremo inflessibili»

Il comandante dei vigili annuncia la linea dura: «Più controlli»

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LIVORNO. La morte di Martina ha commosso tutta la città. E ha spinto gli amici della ragazza, e tanti altri giovani livornesi, a disfarsi dei caschi non omologati, soprattutto dei famigerati “padellini” che sono finiti in un grande falò. Ma non solo, perché dopo quel terribile incidente è anche meno frequente vedere per la strada scooteristi senza casco o con il casco slacciato. Insomma, la tragedia verificatasi pochi giorni fa sul viale Italia, dove ha perso la vita la sedicenne di Stagno - ha lasciato il segno, soprattutto tra i teen-ager.

Sensazioni che sono state avvertite anche al comando della polizia municipale, dove si è deciso di mettere un freno alle cattive abitudini di scooteristi e automobilisti in modo da rendere più sicure le strade cittadine. Anche a costo di fare più multe rispetto al passato. «Da tempo siamo impegnati a sensibilizzare i giovani sull'uso dei sistemi di sicurezza come il casco e le cinture - spiega il direttore generale del Comune e comandante pro-tempore della polizia municipale, Riccardo Pucciarelli - Insisteremo ancora in questo impegno, per far capire ai ragazzi che mettersi il casco non vuol dire solo rispettare la legge, ma soprattutto salvare la propria vita: non lo devono indossare perché hanno timore della divisa del vigile, ma perché è fondamentale per la loro incolumità. E lo stesso discorso riguarda la velocità: auto e scooter corrono troppo, e ciò aumenta il rischio di incidenti e la gravità delle conseguenze. In più i minorenni devono capire che non possono andare in due sullo scooter: anche questo è un comportamento pericoloso».

A proposito dell'uso del casco, Pucciarelli ha poi ammesso «la necessità di uno sforzo culturale da parte nostra per incentivarne l'uso corretto: stiamo già predisponendo i corsi di formazioni 2007-2008 nelle scuole, e credo che sia più giusto rivolgere una maggiore attenzione ai ragazzi delle medie pur continuando a diffondere l'educazione stradale nelle elementari. Di certo la collaborazione delle famiglie è assolutamente necessaria».
Ma il direttore generale ha annunciato anche una linea più dura contro le infrazioni al codice della strada. «Con la nuova organizzazione che stiamo dando al corpo della polizia municipale - spiega - saranno possibili maggiori controlli sulle strade. Controlli che dovranno essere attenti, scrupolosi e non episodici. Insomma, non faremo niente di dimostrativo. Questi controlli dovranno diventare la regola. Così i cittadini sapranno che nel 99% dei casi verranno multati se guidano con il casco slacciato...»

I controlli annunciati riguarderanno tutte le infrazioni, anche se un occhio di riguardo sarà rivolto all'uso del casco. «Non ne posso più di sentir dire che i vigili fanno solo multe per divieto di sosta, che è comunque una violazione da sanzionare, - sbotta il comandante - I nuovi controlli saranno efficaci su tutto il territorio e per tutte le infrazioni. E in questo nostro impegno utilizzeremo tutti gli strumenti disponibili, come l'autovelox e il photored». E' una vera e propria sfida quella che è stata lanciata da Pucciarelli, che ha evitato di commentare le sole 37 multe per mancato uso del casco che sono state sanzionate nel 2006, quando cioé lui non era al comando del corpo. «I cittadini devono comprendere che noi dobbiamo fare rispettare le regole. Quelle che ci sono e non quelle che si vorrebbero... Cominceremo a settembre e fra tre mesi presenterò i nuovi dati dell'attività dei vigili urbani. Se proprio devo scegliere, preferisco che mi si critichi perché faccio troppe contravvenzione piuttosto che mi si dica che ne faccio poche».

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