IL PROGETTO
Peer education per gli adolescenti
Roberto Riu
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LIVORNO. Le problematiche del disagio giovanile (droga, bullismo, anoressia, alcolismo) sono state affrontate in questi ultimi anni attraverso il metodo della peer education (ovvero educazione fra pari) con il progetto "Il re è nudo, noi no" promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmi in collaborazione con l'Asl 6: un percorso poliennale le cui conclusioni, ovvero le realizzazioni e le testimonianze proposte dagli studenti coinvolti, sono state raccolte in un volume pubblicato da Book & Company e presentato alcuni giorni fa nell'auditorium del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo con la partecipazione di Luciano Barsotti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmi, del prof. Mario Baglini, ideatore del progetto, di Fioretta Pratesi (università di Siena), dell'assessore Carla Roncaglia, di Stefania Fraddanni, curatrice della pubblicazione, e di Stefano Carboni, tutor e coordinatore. Snodatosi dal 2007 al 2010 il progetto, che ha coinvolto l'Isis "Niccolini-Palli", il liceo scientifico "F. Enriques", l'Isis "M.Polo" di Cecina, l'Isis "A.Volta" di Piombino e l'Itgc "G.Cerboni" di Portoferraio, è stato centrato sul periodo dell'adolescenza, un passaggio della vita estremamente delicato.
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