Il Tirreno

Livorno

SERRA CLUB

Il presidente è a fine mandato

Gian Ugo Berti

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LIVORNO. No alla possibilità di sposarsi per i sacerdoti come rimedio al calo delle vocazioni. Lo esprime a chiare lettere il presidente del Serra Club Livorno, Luca Mastrosimone,al termine del mandato.  «La vita sacerdotale, spiega, deve essere rivolta agli altri in maniera totale e ciò non si concilia con gli impegni della vita matrimoniale. Per questo esistono i diaconi che svolgono un importante servizio per la Chiesa e possono essere sposati. Quindi il celibato facoltativo, a fronte di un indiscutibile calo vocazionale, non può rappresentare un rimedio valido a livello di strategia».  Davanti all'ennesima cronaca di pedofilia, Mastrosimone ribadisce come questa non possa trovare giustificazione alcuna e sia da considerarsi un crimine contro Dio e l'umanità». «Mi ero prefissato ad inizio mandato - così conclude Mastrosimone - di andare più in là dell'orticello e così a vari livelli mi sono prodigato per fare. Certo si poteva fare di più, compatibilmente però alla famiglia ed al lavoro. In proposito, il grazie a mia moglie Cristina cui ho sottratto tempo ed impegno. Senza la sua collaborazione sarei andato poco lontano».

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