Italia
Polas Shaha diventa cittadino italiano e si dimette da consigliere per gli stranieri
Il consigliere aggiunto ora è incompatibile: «Grazie a tutti per questi quattro anni». Alle prossime elezioni scenderà in politica sostenendo il sindaco Luca Salvetti
LIVORNO. Polas Shaha ha ottenuto la cittadinanza italiana. L’imprenditore di origine bengalese, titolare di un minimarket in piazza della Repubblica e rappresentante degli stranieri della città, nel consiglio comunale del 29 novembre si è dimesso dalla carica di consigliere comunale aggiunto proprio per rappresentare gli stranieri, carica ora incompatibile con il suo nuovo status. «Ringrazio tutti per questi quattro anni nell’amministrazione – racconta – perché credo che abbiamo lavorato molto bene, organizzando anche momenti conviviali come pranzi e cene multietniche. Livorno è un posto favorevole per gli stranieri e anche l’ufficio immigrazione della questura, con il dottor Claudio Cappelli, è molto veloce nel rilasciare i permessi di soggiorno. Bastano tre mesi, contro l’anno e mezzo o i due anni di altre realtà, anche toscane».
Shaha è arrivato dal Bangladesh nel 2007 e si è integrato benissimo nella nostra realtà: «Non è stato difficile, ma è merito di Livorno». Tre anni fa, in questura, ha quindi presentato la domanda per diventare cittadino italiano, avendo raggiunti tutti i requisiti, come i dieci anni di residenza nel nostro Paese. «Dopo tre anni di valutazione – prosegue – il 28 novembre mi è stata consegnata la copia della Costituzione italiana e data la cittadinanza. Sono molto emozionato, l’ho detto anche in consiglio comunale. Mi dispiace lasciare, ma non posso fare altrimenti perché le regole lo impongono. Ora non sono più straniero, sono italiano. Continuerò chiaramente a lavorare per favorire l’integrazione dei non italiani, il mio impegno non finirà certo qui».
Il futuro, però, rimarrà la politica. «Alle prossime elezioni, nel 2024 – conclude – mi candiderò a sostegno dell’attuale maggioranza, del sindaco Luca Salvetti che stimo moltissimo. Mi piace fare politica. Dovrò valutare se presenterà una lista propria o candidarmi in un’altra già esistente. Sono valutazioni premature, visto che manca ancora molto tempo».
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