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Semina il caos al pronto soccorso di Livorno dopo un problema al Cup


	Due pattuglie dei carabinieri al pronto soccorso di Livorno (foto d'archivio)
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Due pattuglie dei carabinieri al pronto soccorso di Livorno (foto d'archivio)

L’uomo, un cinquantenne fiorentino, avrebbe insultato e minacciato sanitari e carabinieri. Denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale

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LIVORNO. Per ben tre volte in poche ore ha seminato il panico al pronto soccorso. Il motivo? A suo dire, anche se secondo i testimoni era palesemente ubriaco, la sua rabbia sarebbe stata provocata da un problema al Cup, il centro unico di prenotazioni dell’Asl Toscana nord ovest. Tanto è bastato affinché l’uomo – un cinquantenne fiorentino che si trovava a Livorno per ragioni personali – insultasse e minacciasse prima il personale dell’emergenza-urgenza dell’ospedale, poi i carabinieri intervenuti in aiuto di medici e infermieri con ben tre pattuglie, una delle quali del nucleo operativo e radiomobile, guidato da pochi giorni dal tenente Gianraffaele Di Risi.

Le offese

Il cinquantenne, in viale Alfieri, si è presentato una prima volta nella tarda serata di lunedì 11 settembre. Offese e bestemmie in sala d’attesa, anche vicino alla camera calda dove parcheggiano le ambulanze, fino a che i militari – giunti in sei – non lo hanno allontanato e denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Poche ore dopo, però, l’uomo si è ripresentato lì, spostandosi bici. Stesso copione, con l’arrivo stavolta sia dei militari dell’Arma che della polizia di Stato, che lo hanno nuovamente allontanato. Poi il terzo round, sempre dentro la sala d’attesa del pronto soccorso, con gli operatori che in tutte le occasioni gli hanno impedito di accedere all’interno del reparto. Il cinquantenne, fra l’altro, non è nemmeno stato registrato all’accettazione, visto che non si trovava lì per problemi di salute.

Posto fisso chiuso

I militari dell’Arma sono intervenuti con il servizio di pattugliamento cittadino visto che la notte, il posto fisso della questura che si trova proprio al pronto soccorso, è chiuso. Il presidio è operativo solo in alcuni orari, ad esempio la mattina, e non di rado purtroppo quando ci sono stati episodi allarmanti in ospedale non era attivo. Oltre ai carabinieri, ovviamente, in tutte le occasioni sono intervenuti anche le guardie giurate del Worsp Security Group, che hanno evitato il peggio. 

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