Il presidio
Svaligiata per la seconda volta in un mese la cabina telefonica letteraria
Livorno: era stata inaugurata nel febbraio del 2021 davanti alla Baracchina bianca per consentire ai livornesi di scambiarsi i libri
LIVORNO. «Per la seconda volta hanno svaligiato la cabina telefonica letteraria con i nostri libri. Spariti, così come la tavola che avevamo installato come mensola. L’avevo pagata tre euro da Obi, se me l’avessero chiesta gliene regalavo un paio». A parlare è Giovanni Neri, già giornalista del Tirreno e scrittore, promotore dell’iniziativa “Telefonami un libro” con la editor torinese Michela Tanfoglio dell’agenzia letteraria piemontese EditReal e il patron della casa editrice Ctl di Livorno, Nino Bozzi.
La cabina telefonica, pensata per essere utilizzata come scambio continuo di libri, era stata inaugurata un mese fa in viale Italia, davanti alla Baracchina bianca, sulla scia di tanti esempi simili in tutta Italia e nel mondo. «Che tristezza – prosegue Neri – Ce lo aspettavamo, peccato perché è un continuo andare e venire di gente che vuole scambiare. Noi comunque non si molla e pian piano ricarichiamo e abbiamo in mente di allargare il progetto a un’altra cabina telefonica abbandonata sul lungomare».
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