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Giunta-5 Stelle, alta tensione sull'uso dei soldi dei cittadini
Salvetti: «Mi fa piacere avere una squadra che ha una gestione oculata del denaro pubblico». L’opposizione: «Spot del sindaco»
LIVORNO. Un autogol dei 5 Stelle, come sostiene la maggioranza o uno spot elettorale del sindaco, come affermano le opposizioni? La vicenda dei rimborsi per le spese del primo cittadino e degli assessori diventa un caso politico ed accende la seduta del consiglio comunale di giovedì 30 luglio. E’ il sindaco che innesca il detonatore. Lo fa durante le comunicazioni, per “sottolineare, senza far polemica, il modo oculato ed attento con cui il sindaco e la giunta hanno gestito i rimborsi”.
«Mi fa piacere – dice Luca Salvetti – che in questi 13 mesi si sia avuto un rapporto con il denaro pubblico improntato all’oculata gestione. Ringrazio la consigliera Lucia Grassi per avermi dato l’opportunità di fare questa comunicazione». L’opposizione di centrodestra reagisce, anticipando quella pentastellata. Romiti di Fdi parla di “spot elettorale del sindaco”. «Che senso ha parlare di chi ha fatto più o meno viaggi. Se ci sono utilizzi impropri si va alla Corte dei Conti». E Ghiozzi (Lega) rilancia: «questa è una comunicazione assolutamente fuori luogo, è uno spot elettorale di un sindaco che fa il giornalista. Ad ogni richiesta di accesso agli atti risponderà sempre con una comunicazione?», domanda polemicamente il consigliere leghista. Da destra si punta l’indice contro l’atteggiamento di Salvetti “che ogni volta che c’è una legittima richiesta agli atti la prende sul personale”. In casa 5 Stelle, invece, è proprio Lucia Grassi, firmataria della richiesta, a replicare: «Ci fa piacere se è tutto a posto. Chiedere di accedere agli atti fa parte di un’attività legittima e riconosciuta dei consiglieri. Perché, tuttavia, quando abbiamo chiesto di destinare i risparmi delle spese degli amministratori per interventi a favore di famiglie e imprese la nostra richiesta di variazione di bilancio è stata bocciata?».
Su Nogarin poi, si dirà che ha speso di più perché è stato nominato anche vice presidente Anci Toscana e presidente Anci Porti. Marco Talini (Futuro), nel ribadire che sono altrettanto legittime le richieste di accesso agli atti come la comunicazione del sindaco, stigmatizza “questo modo di far politica dove si va a controllare se tizio ha speso 10 euro piuttosto che 5. Non è qesta l’idea della politica che ho io e mi distanzia, dai 5 Stelle, anche l’idea che la politica debba autoflagellarsi quando invece per formare una classe dirigente capace e competente servono risorse». Finisce qui? A Salvetti non deve essere andata giù una richiesta, di cui non disconosce la legittimità, ma che a suo dire s’innestava in un clima politico infuocato sul tema dei rimborsi. Della serie: avete visto Firenze? Andiamo a vedere cosa succede a Livorno. I 5 Stelle respingono questa lettura (la richiesta di accesso agli atti è anteriore alla Rimborsopoli regionale) e sui numeri (più alti quelli della giunta Nogarin) danno la loro versione.
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