I commercianti del quartiere Venezia ringraziano il Comune: «Ora facciamo rinascere la città»
Negozianti ed esercenti scrivono una lettera aperta all'amministrazione e ai cittadini: tra dubbi, speranze e paure c'è tanta voglia di ricominciare una vita "normale"
LIVORNO. C'è tanta voglia di ripartire nel mondo del commercio livornese. L'attesa della settimana che inizierà lunedì 18 maggio viene vissuta - da commercianti e ristoratori - con emozione, speranza e un pizzico di paura. Come sarà la città dopo l'emergenza Covid? La gente tornerà a godersi bar e ristoranti? Sono questi i grandi interrogativi degli attori principali della movida cittadina. Guardare avanti, sì, ma senza dimenticare ciò che è successo negli ultimi due mesi. Come fanno i commercianti del Centro commerciale naturale del quartiere Venezia, capitanati da Luca Fiordi. Negozianti ed esercenti hanno scritto una lettera aperta per ringraziare la giunta del sindaco Luca Salvetti, lanciando anche un appello ai cittadini per far rinascere tutti insieme la città.
«In relazione al decreto-legge del 13 maggio e al disciplinare del Comune di Livorno relativo alla concessione di suolo pubblico gratuito a sostegno delle attività commerciali, in particolare bar e ristoranti, in attesa del nuovo Dpcm che, come anticipato dalla stampa, consentirà di ripartire quanto prima, i commercianti della Venezia - si legge nel comunicato - intendono ringraziare l’amministrazione comunale per la sensibilità dimostrata nei confronti del nostro settore così duramente colpito dalla crisi. Convinti anche che gli ultimi ostacoli relativi alla concessione sugli stalli blu verranno superati, i commercianti si adopereranno per valorizzare al meglio il quartiere che rappresenta storicamente il “biglietto da visita della città”. Collaboreremo con i residenti al meglio per la valorizzazione del quartiere, disponibili ad ascoltare le loro opinioni per ottenere, tutti insieme, il meglio per la Venezia e la città. Siamo sicuri che con l’aiuto di tutti - concludono i commercianti di Venezia - sapremo anche sopperire ai disagi della momentanea riduzione dei posti auto, nel supremo interesse della salvaguardia di decine di aziende e centina di posti di lavoro».
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