Il Tirreno

Il “nostro” ruolo

Crisi in Medio Oriente e caso Crosetto: quali sono le mosse dell’Italia nell’escalation tra Usa, Israele e Iran

di Alessandra Lemme

	La premier Giorgia Meloni
La premier Giorgia Meloni

Tra allerta diplomatica, polemiche interne e il caso del ministro bloccato a Dubai, il governo cerca di definire la propria posizione mentre l’escalation in Medio Oriente ridisegna gli equilibri e mette sotto pressione migliaia di italiani nell’area

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ROMA. Massima allerta sugli obiettivi sensibili, task force per assistere i connazionali bloccati nel Golfo, contatti continui con i Paesi dell’area e un’informativa urgente del ministro degli Esteri Antonio Tajani, programmata per lunedì 2 marzo alle 15 davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa del Senato ed Esteri della Camera. È la linea tracciata dal governo per seguire la crisi scatenata dall’attacco all’Iran.

Le critiche delle opposizioni

Le opposizioni accusano l’esecutivo di essere stato colto di sorpresa dalle decisioni prese da Stati Uniti e Israele e dall’improvvisa escalation in Medio Oriente. Tra i circa mille italiani bloccati nell’area per lo stop dei voli c’è anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, in viaggio a Dubai. «Meloni non interviene, eppure l’amicizia che rivendica con Trump non gli ha impedito di non avvertirla dell’attacco, tanto da avere il nostro ministro della Difesa bloccato», afferma la segretaria del Pd Elly Schlein. «Il governo italiano non può rimanere schiacciato sull’amministrazione Usa, o danneggerà irreparabilmente il ruolo diplomatico che l’Italia ha sempre svolto». Il presidente del M5S Giuseppe Conte rincara: «Non ci sentiamo tutelati da questo governo», criticando il caso del ministro «che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, inconsapevolmente sotto i missili».

Le reazioni politiche e le polemiche social

Il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli arriva a chiedere le dimissioni di Crosetto, mentre l’ex generale Roberto Vannacci ironizza sui social: «Salvate il soldato Crosetto. È partita l’operazione speciale per esfiltrarlo: l’unico ministro della Difesa che va in vacanza in una zona di guerra senza saperlo».

La replica di Crosetto

Crosetto risponde annunciando di essere sulla via del rientro in Italia «utilizzando un volo militare», precisando però di aver versato al Comando del 31° Stormo di Ciampino «un importo triplo rispetto alla tariffa prevista per gli ospiti dei voli di Stato, per evitare polemiche». Poi l’affondo: «Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica. Non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato. La mia presenza qui è stata utile nella gestione della crisi in corso».

Il ruolo di Palazzo Chigi

Palazzo Chigi fa sapere che la premier Giorgia Meloni ha mantenuto per tutta la giornata di domenica contatti continui con i leader della regione mediorientale, aggiornando costantemente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sugli sviluppi.

Le altre reazioni politiche

Le polemiche non si fermano. «È singolare che il ministro della Difesa, in queste ore di angoscia per il mondo, trovi il tempo di polemizzare con l’opposizione», afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi. Matteo Renzi aggiunge: «Per mesi ci hanno raccontato che Meloni era il ponte tra Trump e l’Europa. Oggi scopriamo che la Casa Bianca ha avvisato dell’operazione in Iran inglesi, francesi, tedeschi e persino polacchi. Tutti, tranne noi. L’Italia non conta niente. Che imbarazzo».

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