Neonato di un mese morto dopo essere stato allattato: aperta un’indagine
Gli investigatori attendono ora i risultati dell’autopsia e degli esami di laboratorio per ricostruire con precisione quanto accaduto
Un neonato di appena un mese e mezzo è morto nella sua abitazione di Verderio, in provincia di Lecco. La procura ha avviato un’indagine per chiarire le cause del decesso, che al momento viene considerato un possibile incidente domestico. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella della morte improvvisa in culla, ma gli inquirenti non escludono alcuna pista.
La scoperta dei genitori
A trovare il piccolo privo di vita sono stati i genitori, entrambi operai di 31 e 37 anni. La madre ha riferito di averlo allattato intorno alle 7.30 del mattino di sabato 17 gennaio. Solo diverse ore dopo si sarebbe accorta che il bambino non respirava più: era cianotico e non mostrava alcuna reazione. La coppia ha immediatamente chiamato i soccorsi e si è precipitata in ospedale, ma per il neonato non c’è stato nulla da fare.
I rilievi dei carabinieri
Nella giornata di sabato 17 gennaio, i carabinieri del comando provinciale di Lecco e del Nucleo operativo della compagnia di Merate hanno effettuato un sopralluogo nell’abitazione per raccogliere tutti gli elementi utili alle indagini. Parallelamente, la procura ha aperto un fascicolo conoscitivo: al momento non risultano persone indagate.
Autopsia e cartella clinica sotto sequestro
Il pubblico ministero ha disposto l’autopsia sul corpo del piccolo per individuare con precisione le cause della morte. È stata inoltre sequestrata la cartella clinica redatta al pronto soccorso dell’ospedale di Merate, dove il bambino era arrivato subito dopo il ritrovamento. I medici hanno tentato a lungo di rianimarlo con massaggio cardiaco, ventilazione e farmaci, ma senza successo. Durante gli accertamenti sarebbero state riscontrate piccole emorragie in gola, nel naso e nelle orecchie, oltre ad alcune macchie sulla schiena. Sarà l’esame autoptico a stabilire se si tratti di conseguenze delle manovre di rianimazione o se possano essere collegate a un rigurgito finito di traverso o a un soffocamento accidentale durante il sonno, mentre il bambino dormiva nel lettone accanto alla madre.
Le prossime verifiche
Gli investigatori attendono ora i risultati dell’autopsia e degli esami di laboratorio per ricostruire con precisione quanto accaduto. Solo allora sarà possibile capire se si sia trattato di una tragica fatalità o se emergeranno ulteriori elementi da approfondire.
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