Il caso choc
Strage di Capodanno in Svizzera, la prima ipotesi: la candelina scintillante e il fenomeno “flashover”
La testimonianza di due giovani francesi coinvolte nell’incendio che ha causato decine di vittime
Capodanno tragico in Svizzera. Un'esplosione, seguita da un incendio, intorno all'una e trenta nell'affollatissima lounge della stazione sciistica di Crans-Montana, ha provocato decine di vittime, almeno 40 secondo la Polizia Cantonale vallesana e oltre 100 feriti. Molte vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate.
L'esplosione e il successivo incendio si sono sviluppati durante i festeggiamenti di Capodanno al Le Constellation Bar and Lounge della stazione sciistica alpina.
La causa della strage
Ma cosa ha causato la strage? Emma e Albane, due giovani francesi coinvolte nell’incendio hanno raccontato a BfmTv che il rogo sarebbe partito da alcune candeline di compleanno accese dai camerieri su bottiglie di champagne, poco prima della mezzanotte. «Una è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. In pochi secondi era tutto in fiamme, il soffitto era in legno», hanno detto. «La porta d’uscita era troppo piccola per tutte le persone presenti. Qualcuno ha rotto una finestra per permettere alla gente di scappare», hanno aggiunto, spiegando che i soccorsi sono arrivati «in pochi minuti».
Il fenomeno “flashover”
La tragedia di Crans-Montana la notte di Capodanno è stata causata da un ''flashover'', ovvero un «fenomeno pericolosissimo che vede il fuoco propagarsi all'improvviso e con violenza in ambienti chiusi provocando una o più esplosioni'». Lo hanno riferito le autorità cantonali, come riportano i media svizzeri. Con il termine flashover si intende il passaggio repentino da un incendio localizzato a un incendio generalizzato.
Un fuoco può ad esempio iniziare da un apparecchio in una stanza e se il calore si accumula sotto al soffitto, i gas di combustione si diffondono nello spazio e la temperatura sale molto rapidamente a diverse centinaia di gradi. Questo effetto può provocare l'accensione simultanea e improvvisa di altri materiali combustibili, con una propagazione fulminea delle fiamme. «A quel punto la sopravvivenza è praticamente impossibile. La situazione rappresenta un pericolo mortale anche per i vigili del fuoco», spiegano i media svizzeri.
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