Lucio Corsi, la comicità di Pieraccioni e Ceccherini nel video di “Volevo essere un duro”
Il protagonista è Carletto, bambino che si ribella ai genitori dopo essere stato mandato a letto senza cena: in meno di 24 ore ha già superato le 160mila visualizzazioni su Youtube
GROSSETO. “Matematica? Tre. Un po’ bassino eh… Va bè migliorerai...”, dice papà Massimo Ceccherini al figlio Carletto mentre legge la pagella seduto a tavola per cena. “Italiano? Quattro. Geografia? Tre. A letto senza cena”. Ma Carletto si ribella alla decisione dei genitori e si scatena in camera sua con la musica a tutto volume. Comincia così il videoclip in “salsa toscana” di “Volevo essere un duro”, il brano scritto e interpretato da Lucio Corsi in gara al Festival di Sanremo. Una canzone, quella dell’artista di Grosseto, che dopo la prima serata è tra le prime cinque della classifica provvisoria. Nel videoclip – che su Youtube è già stato visualizzato, in meno di 24 ore da oltre 165mila persone – il comico Massimo Ceccherini è affiancato dal “collega” Leonardo Pieraccioni che interpreta padre Mario, il prete a cui il padre di Carletto si rivolge per convincere il figlio a uscire dalla camera in cui si è chiuso. Una cameretta tappezzata di poster e con lo stereo a palla che diventa il regno in cui la canzone si manifesta, per proteggerci dalle aspettative e pressioni degli altri e per ricordarci «quanto è duro il mondo per quelli normali». Lucio Corsi tornerà sul palco di Sanremo questa sera.
La cover con Topo Gigio
Nella serata di venerdì 14 febbraio dedicata alle cover, Lucio Corsi si esibirà con il brano “Nel blu, dipinto di blu” di Domenico Modugno in duetto con Topo Gigio. «Anche i topi possono volare. Topo Gigio mi ha insegnato come non diventare una marionetta, mi ha insegnato come fare a tagliare i fili di chi ti vorrebbe far muovere a suo piacimento. Inoltre Topo Gigio esordì in televisione nel 1959 proprio con la voce di Modugno, in qualche modo è come se incontrasse nuovamente la sua canzone. Volare, Nel blu, dipinto di blu, è la canzone delle canzoni poiché l’elemento della musica è l’aria. L’hanno cantata tutti, da Paul McCartney a Bowie fino a Troisi in “Non ci resta che piangere”. Insomma, penso che un sogno così non ritorni mai più», aggiunge Corsi.
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