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Religione

Proclamato santo Carlo Acutis, il quindicenne patrono di Internet

Proclamato santo Carlo Acutis, il quindicenne patrono di Internet

Morto giovanissimo per leucemia, Papa Francesco lo aveva indicato come «modello di santità nell’era digitale»

23 maggio 2024
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Carlo Acutis diventerà Santo. Il quindicenne, morto a soli 15 anni per leucemia e beatificato da Papa Francesco il 10 ottobre 2020, era stato riconosciuto dalla Chiesa come modello di fede cristiana. Papa Francesco più volte ne aveva parlato come 'modello di santità dell'era digitale'. Una sua reliquia fu portata a Cascina nel 2021.

È considerato il patrono di Internet proprio per la sua passione per l'informatica. Nato a Londra e cresciuto nel capoluogo meneghino, frequentava il liceo classico presso l’Istituto Leone XIII dei padri Gesuiti.Ad Acutis verrà riconosciuta come miracolosa la guarigione di Matheus, un bimbo brasiliano di 6 anni, a lui attribuita.

La malattia

Il bimbo era affetto da pancreas anulare, una rara anomalia congenita. Carlo è nato il 3 maggio 1991 e, fino alla sua prematura morte il 12 ottobre 2006, è vissuto a Milano. Sin da piccolo non temeva di rivelare che il suo obiettivo fosse la santità. Celebri sono le sue frasi: 'se ci si mette di fronte al sole ci si abbronza… ma quando ci si mette dinnanzi a Gesù Eucaristia si diventa santi' e 'L’Eucaristia? È la mia autostrada per il Cielo!' e 'Tutti nasciamo originali, molti moriamo fotocopie'.

Le passioni

Oltre a studiare, Carlo riesce a trovare il tempo per insegnare catechismo ai bambini che si preparano alla Prima Comunione e alla Cresima; a fare il volontariato alla mensa dei poveri dei cappuccini e delle suore di madre Teresa; a soccorrere i poveri che vivono nel suo quartiere; ad aiutare i bambini in difficoltà con i compiti; a fare opere di apostolato con internet; a suonare il sassofono; a giocare a pallone; a progettare programmi con il computer; a divertirsi con i videogiochi; a guardare i film polizieschi e a girare filmini con i suoi cani e i suoi gatti.

Carlo è sepolto nel cimitero di Assisi, dove è rimasto fino alla traslazione nel Santuario della Spogliazione, avvenuta il 6 aprile 2019. La reliquia del cuore di Carlo Acutis è conservata nella cattedrale di San Rufino ad Assisi, nell’altare dedicato al Beato che è stato inaugurato il 16 ottobre 2022.

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