Arrivano in città cinque chilometri di percorsi ciclabili
Si integreranno con le piste esistenti per chiudere il circuito
GROSSETO. Quasi 5 chilometri di percorsi ciclabili da qui al 2020, su marciapiede e su strada, che si integreranno con le ciclabili esistenti per chiudere le maglie e fare un “circuito”. L’obiettivo è ridurre le emissioni e gli incidenti, stimolare la mobilità alternativa. Si tratta di 7 nuovi tratti di lunghezza variabile: il più corto misurerà 200 metri, il più lungo quasi 2 chilometri. Attorno alle scuole sorgeranno zone a traffico moderato. Prende forma il progetto che nel 2016 il Comune di Grosseto aveva candidato con successo a un programma promosso dal Ministero dell’ambiente. Redatto dall’ingegner Samuele Guerrini del servizio Traffico, mobilità e Tpl (assessorato di Fausto Turbanti), il progetto era risultato 19° a livello nazionale e primo in Toscana ottenendo 527mila euro dal Ministero, fondi cui deve aggiungersi il cofinanziamento comunale. L’ente locale ha ricevuto da poco la prima tranche dal ministero. Un percorso ciclabile è già stato appaltato e con lavori in partenza.
Il progetto punta a sviluppare la mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro con progetti di pedibus, car-pooling (condivisione di auto private tra un gruppo di persone per ridurre i costi), car sharing e bike sharing. Il costo totale del progetto vincitore (presentato da Grosseto e Arezzo, con Grosseto capofila) ammonta a 1.847.992 euro; p di 1 milione e 94mila la “parte” grossetana. Qui il Comune deve mettere un cofinanziamento di 567.400, il ministero 527.320 euro.
Il progetto. In cosa consiste? A Grosseto saranno realizzati tratti ciclabili e ciclopedonali adeguando le sedi stradali esistenti, utilizzando marciapiedi larghi e parte dei parcheggi, adeguando raccordi. «Il sistema risulterà strategico per gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro», dice Turbanti. Si parla di un’opera di messa a sistema. I nuovi percorsi ciclopedonali «collegheranno tra loro i tracciati esistenti con le scuole e il centro storico, così da accerchiare a tenaglia le Mura medicee per favorire l’uso della bici». Saranno individuati due percorsi principali. «Il primo di collegamento tra il nuovo polo intermodale di scambio realizzato alla stazione e la pista ciclabile a sud della città, che costituirà un asse di collegamento e distribuzione sia verso il lato sud est della città sia verso il sistema dei servizi e dei punti di lavoro del centro». Il secondo prevede una serie di percorsi radialmente alla cerchia delle Mura.
I nuovi tratti ciclabili. Le piste in arrivo (su marciapiede e su strada) sono queste: una da piazzale della stazione a via Alberto Sordi (1800 metri), una seconda da piazza Caduti sul lavoro a via Manetti (560 metri), una pista da piazza Esperanto a ex Amiata (550 metri); un’altra pista lungo via Liri, via Adige a via Umberto Giordano (1.068 metri), un’altra da via Liri a piazza Volturno (315 metri), una pista da via Bruno Giordano a piazza ex Amiata (200 metri), infine una pista da viale della Pace-via Emilia a ingresso scuola via Sicilia (400 metri). Quasi 5 chilometri.
Zone 30. Saranno realizzate 6 zone 30 (a traffico moderato) in strade o aree «adiacenti ai 6 plessi scolastici per evitare il più possibile il traffico motorizzato in questi delicati ambiti urbani: la velocità – spiega il Comune – rappresenta un fattore di rischio per i sinistri. Il progetto vedrà realizzate zone 30 sulle strade destinate al passaggio degli studenti nei percorsi casa-scuola». Saranno installati segnaletica ad hoc, elementi di moderazione del traffico sugli ingressi e sulle uscite più critiche etc. Il tutto accompagnato da progetti di educazione stradale svolto dalla Municipale. Previsti anche “buoni mobilità” per incentivare la mobilità sostenibile, spendibili per acquistare bici o abbonamenti al servizio tpl.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
