Il Tirreno

Grosseto

Ombrone, un fiume da vivere in canoa o sup

di Massimo Galletti
Canoe alla scoperta dell’Ombrone in una passata edizione di Vivifiume
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Canoe alla scoperta dell’Ombrone in una passata edizione di Vivifiume

Al via questo fine settimana la terza edizione di “Vivifiume”, percorsi tra natura e sport attraverso tre comuni

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GROSSETO. Canoa, rafting, sup, mountain bike, ciclismo, trekking, equitazione e tante altre discipline sportive per promuovere e valorizzare i circa ventitré chilometri di fiume compresi tra i comuni di Paganico, Cinigiano e Campagnatico.

È la terza edizione di “Vivifiume Ombrone 2017” presentata martedì 28 nel corso di una conferenza stampa nella sede del comitato Uisp di Grosseto in collaborazione con “AcquaViva Uisp” e Vivifiume, alla presenza dei rappresentanti dei tre comuni interessati alle due giornate.

La manifestazione prenderà il via sabato 1º e domenica 2 aprile con partenza in piazza Arezzo a Monte Antico per concludersi in piazza della Vittoria a Paganico.

“Vivifume Ombrone”, che per questa terza edizione avrà carattere nazionale, nasce dalla necessità di valorizzare il fiume Ombrone spesso visto come elemento avulso al territorio o come un fiume dimenticato, ma di valorizzarlo sia dal punto di vista paesaggistico oltre che naturalistico e sportivo. «Con passione e impegno», tiene a sottolineare Maurizio Zaccherotti, coordinatore territoriale Acquaviva Uisp e Vivifiume. «L’Ombrone è un fiume – aggiunge – che in passato ha sempre rappresentato l’anima della Maremma e che ancora oggi è visto come elemento estraneo al territorio e poco valorizzato. Uisp insieme alle istituzione e alle altre associazioni del territorio ha dato vita ad un evento importante per costruire assieme alla cittadinanza le basi per un contratto del fiume Ombrone, ossia lo strumento di programmazione e pianificazione strategica per la riqualificazione del bacino fluviale. Cercheremo di essere in tanti, attraverso lo sport, nel promuovere l’Ombrone e la mobilità sostenibile. Dopo la nostra iniziativa stanno nascendo tante Vivifiume in tutta Italia, come quella riferita al fiume Po o alla discesa del Tevere. Un ruolo fondamentale è stato quello delle istituzioni che senza il loro aiuto non avremmo potuto realizzare questa iniziativa e che vogliono insieme a noi promuovere il fiume e la comunità».

Tutto si concretizza nel “Contratto di fiume”, strumento di pianificazione strategica della gestione, appello più volte lanciato un questi tre anni al Consorzio Bonifica.

Preoccupano purtroppo le condizioni attuali dell’Ombrone che presenta diversi tratti in secca per la mancanza di pioggia e che si trova nella situazione simile a un mese estivo paragonabile a quello di agosto.

Questo però non ha fermato l’organizzazione che è andata avanti lo stesso. Scopo principale è anche quello di stare insieme.

Nella passata edizione furono oltre trecento i partecipanti e per “Vivifiume Ombrone 2017” si spera di superare ampiamente questo numero.

È un momento importante anche per la promozione economica del territorio con tante aziende che hanno aderito all'anziata con i loro prodotti non solo eno gastronomici. Prezioso in questa fase anche l’aiuto delle varie Pro loco. Saranno coinvolti anche i bambini delle scuole elementari di Cinigiano che percorreranno alcuni sentieri del tracciato insieme ai loro insegnanti e agli studenti del liceo scientifico sportivo di Grosseto che saranno presenti all’evento e nell’organizzazione.

Importante è stato capire quale era il modo migliore per portare più gente possibile in Maremma in un periodo lontano dal turismo estivo. Una iniziativa che va al da là della bellezza dei luoghi, ma che sintetizza la visione politica di sviluppo del territorio.

La consapevolezza che la zona ha una potenzialità che deve essere comunicata all’esterno, ma che necessita di tanto lavoro, per promuoverla.

Fra le novità di questa edizione anche il stand up paddle surfing, una disciplina che prevede una tavola da surf di grandi dimensione e una pagaia. L’obiettivo è quello di stare in piedi sulla tavola e pagaiare sulle onde o su acque piatte e che per la prima volta sarà impiegata sulle acque del fiume Ombrone.

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