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“Vietato morire” Il fenomeno Ermal Meta dall’Ariston al Maremà
Dopo il terzo posto all’ultimo Festival di Sanremo il cantautore giovedì 30 sarà a Grosseto per incontrare i fan
GROSSETO. Il terzo posto al festival di Sanremo lo ha fatto conoscere al grande pubblico malgrado avesse già alle spalle una lunga carriera sia come autore per tanti grandi artisti (da Patti Pravo a Marco Mengoni) sia all'interno della band La Fame di Camilla.
Parliamo del cantante Ermal Meta che arriva giovedì 30 a Grosseto per incontrare i fan e autografare le copie del suo album, in vetta alle classifiche, “Vietato morire”. L’album ha come title track proprio il brano con cui Ermal Meta si è imposto sul palco dell'Ariston. Per lui un vero e proprio cappotto: terzo posto dopo Francesco Gabbani e Paola Turci, premio della critica Mia Martini per la sezione big e premio per la miglior cover grazie alla sua interpretazione di Amara terra mia di Domenico Modugno.
L’appuntamento con Ermal Meta è per giovedì 30 marzo alle 18 al centro commerciale Maremà dove sarà allestito uno spazio apposito da dedicare all’evento e ai tanti fan che accorreranno per il loro idolo. Trattandosi di un firmacopie non sono previste esibizioni live da parte del cantante ma solo la possibilità di conoscerlo dal vivo e farsi autografare l’album (non è necessario comprarlo sul posto). Le regole del firmacopie sono decise dallo staff del cantante (la sua etichetta è la Mescal) ed è prevista la presenza di un fotografo ufficiale che immortalerà tutti i momenti dell’incontro.
Per Ermal Meta è un ritorno a Grosseto dove si è esibito alla festa di Santa Lucia quando era decisamente meno conosciuto di ora, pur avendo già comunque il suo seguito di estimatori. Ma i fan ora si sono davvero moltiplicati regalando grande soddisfazione al cantante che da poco ha iniziato anche la sua avventura televisiva come giudice del serale del talent show Amici di Maria De Filippi. Tra i motivi che hanno catalizzato tanta attenzione intorno alla sua musica c’è sicuramente il tema forte della sua canzone del festival. In “Vietato morire” infatti Ermal Meta racconta l’esperienza traumatica di un’infanzia, segnata da un padre violento e manesco. «Più che una canzone contro la violenza sulle donne – ha detto Ermal in una recente intervista al Tirreno – la mia è una canzone che dice di disobbedire, di non accettare la violenza, di non arrendersi». Perché come canta Ermal, «l’amore non colpisce in faccia mai».
Nato a Fier in Albania nel 1981, Ermal Meta si è trasferito a Bari con la famiglia a 13 anni. La sua prima partecipazione a Sanremo è stata nel 2006 nella sezione Giovani. Ci è poi tornato nel 2010 come membro della band La Fame di Camilla con cui ha realizzato tre album in studio. Dopo lo scioglimento del gruppo ha avviato la sua attività come autore e solista. Fino alla consacrazione di quest’anno.
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