Il Tirreno

Grosseto

MUSICA DOC

Ecco a voi “We Are” Il gran ritorno dei Quartiere Coffee

di Giulia Sili
I Quartiere Cofee
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I Quartiere Cofee

Due anni dopo l’ultimo album, qualche ritocco alla band e il mitico gruppo reggae si rimette in pista con un singolo

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GROSSETO «We are the world we are the people, we are the ones to make a brighter day, so let’s keep giving»: noi siamo il mondo, noi siamo le persone, noi siamo quelli che fanno un giorno più luminoso, quindi continuiamo a donare.

Comincia così We are, il nuovo singolo dei Quartiere Coffee, ispirato alla canzone di Michael Jackson e Lionel Richie del 1985. Un testo scritto dal giamaicano Dwayne C. Downie, che riprendendo, appunto, quello inciso a scopo benefico dagli Usa for Africa, ne cambia sostanzialmente le intenzioni: se nel brano del 1985 l’invito era quello di cominciare a donare, nel nuovo singolo uscito ieri i Quartiere Coffee chiedono di continuare a donare, perché «insieme possiamo cambiare il mondo per una società migliore».

We are è il singolo che anticipa l'uscita del quarto album del gruppo reggae toscano, che da quest’anno si presenta in una nuova formazione, con Filippo Rootman Fratangeli che fa un passo in avanti e passa dalle tastiere alla voce, diventando il frontman del gruppo; ci sono poi Matteo Mr. Maggio alla batteria, Matteo Bigga Varricchio al basso, Marco Vagheggini alle tastiere e Filippo Scandroglio alla chitarra.

«Il singolo – spiegano – è un invito a migliorare ciò che ci circonda, ma per farlo dobbiamo prima cercare dentro noi stessi, nella nostra coscienza, per trovare il bambino che è in ciascuno di noi. Nel video abbiamo dato vita proprio al nostro bambino interiore, che ci cerca, ci sfida, gioca con noi e ci fa aprire gli occhi».

La produzione del disco, che probabilmente uscirà in estate, è di Paolo Baldini, produttore di punta del reggae italiano, che ha curato, tra le altre cose, anche gli ultimi due album dei Tre Allegri Ragazzi Morti. La band reggae grossetana nasce nel 2004 e, dopo tre anni di concerti e prove per affinare il proprio stile, entra in studio al Boomker di Firenze, sotto la produzione artistica di Ciro Princevibe Pisanelli con il quale, nel 2008 pubblicano il loro primo album, In-A, che vede la band impegnata in una tournée lunga un anno e mezzo, con più di cinquanta concerti, uno dei quali il Rototom Sunsplash, il festival reggae più grande d’Europa. Il secondo album, Vibratown, è del 2010, sempre dagli studi di Princevibe.

Dopo il disco arriva il successo, i Quartiere Coffee vincono l’Heineken Jammin Festival Contest e aprono il concerto di Vasco Rossi. Successo, questo, che segna l’inizio di proficue collaborazioni, come quella dell’allora cantante Tommaso Kg Man Bai per Rezofonic – il progetto musicale pensato da Mario Riso, batterista rock cofondatore dell’emittente satellitare Rock Tv, che si basa sulla realizzazione di dischi in cui i brani scritti da Riso vengono interpretati da artisti italiani – e la collaborazione di Filippo Rootman Fratangeli come tastierista per la banda siciliana Roy Paci & Aretuska, nel Revolutionare European Tour del 2011.

Sull’onda del successo, dopo due anni, esce il terzo album, Italian Reggae Familia, la cui tournée europea di un anno e mezzo, viene bruscamente interrotta dalla prematura scomparsa di G. ianluca Real Giallu Acquilino, storico chitarrista della band, morto a causa di un malore improvviso. Sconvolgimento che porta in seguito anche alla rottura dei rapporti con Kg Man, sostituito oggi da Filippo Rootman Fratangeli.

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