Un finale d’anno memorabile, Grosseto: ecco tutti i segreti della remuntada
Otto vittorie di fila hanno proiettato il Grifone a ridosso della capolista: la rinascita targata Consonni (ma non solo)
GROSSETO. L’ottava meraviglia del Grifone, la storica vittoria allo stadio Franchi di Siena, è la ciliegina sulla torta di due mesi che hanno cambiato completamente il volto di una stagione iniziata malissimo. Basti pensare che il 20 ottobre, alla fine della settima giornata, Cretella e compagni avevano la peggior difesa del girone E (13 reti subite) in coabitazione con l’Ostia Mare; 10 giornate dopo, invece, solo il San Donato Tavarnelle (12) e il Siena (15), ne hanno subite meno della retroguardia biancorossa che, dalla sconfitta interna contro la Fulgens Foligno ha dovuto raccogliere solo tre palloni in fondo alla rete.
Un bel balzo in avanti per un gruppo che sotto la guida di Roberto Malotti aveva messo insieme due vittorie, un pareggio e tre sconfitte (quelle clamorose di Livorno e Terranuova, dallo 0-2 al 5-2 e al 3-2 nel giro di pochi minuti e quella interna contro il Poggibonsi), quindi sette punti, mentre ne ha collezionati 26 con Gigi Consonni in panchina: una sconfitta, due pareggi per zero a zero e otto bellissime affermazioni consecutive.
Grazie a questa striscia il Grosseto che, alla nona giornata, dopo il secondo pareggio a reti bianche, era al 14° posto della graduatoria, in piena zona playout con un ritardo di 14 punti (23 contro nove) sul Livorno, è arrivato a -5 dalla capolista, dopo un recupero di ben nove punti in sette giornate, visto che prima della sosta hanno vinto entrambe le battistrada.
Un Grosseto dunque dalle due velocità che ha tentennato, sofferto e deluso (anche se nelle due vittoriose affermazioni, contro l’Orvietana all’esordio e contro la Sangiovannese, aveva fatto vedere buone cose) per sette giornate, prima di assestarsi in difesa e a centrocampo, con gli importantissimi arrivi di Emilio Dierna (oltre a creare una coppia insuperabile con Marcello Possenti, ha realizzato due belle reti) e Andrea Caponi; e cominciare a ottenere vittorie su vittorie, spesso (6 su 8) a muso corto, con un po’ di sofferenza nel finale, qualche volta in maniera splendida, dopo aver risolto il match già nel primo tempo.
«Questa formazione – ha tenuto a sottolineare il patron Giovanni Lamioni – ha tutte le caratteristiche per poter continuare a esprimersi ai massimi livelli anche nel girone di ritorno e poter rintuzzare quei pochi punti che ancora li dividono dalla capolista amaranto dell’ex Paolo Indiani».
Il Grosseto ha segnato 11 reti nel primo tempo e 14 nel secondo, subendo quattro gol nei primi 45’ (nessuno da quando c’è Consonni in panchina) e 12 nella ripresa. Nelle ultime tre giornate la squadra ha avuto una grossa mano dal suo bomber Edoardo Marzierli, a segno quattro volte (doppietta con il Ghiviborgo), dopo averne segnate tre (una in compartecipazione con Addiego Mobilio, anche se, senza il Var, non si saprà mai se la testa di Marzierli è arrivata prima della riga di porta) nelle prime quattro giornate. L’ariete biancorosso è rimasto per otto turni a secco, ma quando è ripartito, grazie anche ai deliziosi servizi di Massimiliano Benucci (quattro gli assist, tre nelle ultime due giornate) , la squadra ha cominciato a volare. Con il gol-partita nella città del Palio sono 26 i centri di Marzierli in biancorosso (19 e 7), che diventano 29 con la Coppa Italia dello scorso anno. Cinque le reti di Addiego Mobilio, tre quelle di capitan Cretella, che con l’arrivo di Consonni è stato spostato più in avanti, diventando fondamentale per la costruzione del gioco offensivo. Una rete l’ha segnata, nella gara d’esordio, Gianni Riccobono, rimasto in panchina nelle ultime cinque giornate. Il fantasista originario di Poggibonsi, dopo qualche mal di pancia e dichiarazioni d’amore da parte del mister, è stato tolto ufficialmente dal mercato. I sempre presenti del girone d’andata sono tre giovanissimi, il portiere Raffaelli e gli esterni Guerrini e Macchi; seguiti a sedici dai centrocampisti Cretella, Sabelli e Benucci.
Un’ultima curiosità: l’Usg ha collezionato un punto in più della passata stagione: con 32 punti chiuse l’andata al quarto posto, a quattro punti dalla capolista Pianese; venti i punti messi insieme nella prima parte del campionato 2022-23.
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