La prima sconfitta per il FolGav Match sottotono tra le mura amiche
Il gol della vittoria della Flaminia è giunto tra le proteste biancorossoblù
GAVORRANO. Prima battuta d’arresto stagionale per il Follonica Gavorrano, che gioca una gara sottotono e cade tra le mura amiche del “Malservisi-Matteini” per 1-2 contro una Flaminia Civitacastellana cinica, pratica e arcigna, che conquista in terra di Maremma il suo primo successo in campionato.
Mister Masi aveva chiesto un cambio di mentalità rispetto alla gara in casa del Figline, ma evidentemente i suoi ragazzi non stanno attraversando un buon momento. Nonostante questo, però, i minerari erano riusciti a giocare un discreto secondo tempo e a rimettere in piedi il risultato, salvo poi incassare il gol decisivo quando il peggio sembrava passato a causa di un brutto episodio non sanzionato dall’arbitro. Il FolGav parte pimpante e determinato e già dopo 2 minuti si rende pericoloso: Tatti lancia in profondità lo sgusciante Zini, che calcia trovando la ribattuta della difesa laziale; sulla respinta Pino si getta come un falco e tira a botta sicura cogliendo l’esterno del palo. Passano altri due minuti e Brunetti di testa si getta su un bel cross senza però trovare lo specchio della porta. Gli ospiti provano a rispondere affidandosi al folto centrocampo disegnato dall’ex Nofri-Onofri (squalificato e costretto in tribuna), ma nella prima fase della partita il pallino del gioco resta in mano a Lo Sicco e compagni. Col passare dei minuti, però, la carica agonistica dei biancorossoblù perde intensità. La prima conclusione in porta degli ospiti arriva poco dopo il quarto d’ora: Sirbu ci prova da distanza importante senza impensierire Antonini. Nel finale di frazione la partita si complica per i padroni di casa, che perdono Morelli per infortunio al 41’ (entra D’Agata) e pochi minuti dopo incassano il gol dello 0-1: cross di Sirbu per Alagia, che di testa costringe Antonini a rifugiarsi in corner. Sulla battuta di Lo Zito, nasce una mischia furibonda, risolta da Sirbu che mette alle spalle del portiere minerario e porta in vantaggio la Flaminia Civitacastellana.
La strigliata di mister Marco Masi negli spogliatoi nell’intervallo produce qualche effetto. La seconda frazione si apre con un’incursione di Zini, che arriva sino al limite dell’area e calcia di poco a lato. Le conclusioni dalla lunga sono la soluzione prediletta dal FolGav, che all’11’ ci prova anche con Tatti, il quale non riesce a inquadrare la porta di De Fazio. Masi non ci sta a perdere e prova a cambiare l’inerzia del match rivoluzionando la squadra con una doppia sostituzione: dentro Morgantini e Kernezo per Scartoni e Zini. La Flaminia si rifà viva con un calcio piazzato del solito Sirbu che termina sul fondo mentre i padroni di casa rispondono ancora con Lo Sicco, che su calcio piazzato impegna De Fazio, complice la deviazione di un difensore laziale. Il Follonica Gavorrano continua a fare la partita e poco dopo la mezz’ora arriva il pari. Borgo atterra Pino in area di rigore provocando un penalty evidente, che capitan Lo Sicco trasforma alla grande con la solita freddezza. Il veleno però è nella coda: al 37’ Palma di Napoli non sanziona una evidente gomitata dei laziali su Lo Sicco, che in seguito lascerà lo stadio in ambulanza. La palla finisce a Sirbu, che lanciatissimo verso la porta di Antonini trafigge imparabilmente l'estremo difensore minerario segnando il gol dell'1-2. I 7 minuti di recupero non bastano. La Flaminia si prende i tre punti e il FolGav nel dopopartita decide di non parlare. Troppa la delusione per l’episodio finale che ha compromesso la partita. La società decide di non mandare nessuno in sala stampa, proprio per quanto avvenuto in campo.
Occorre guardare avanti da subito. Anche perché domenica c’è in calendario una trasferta insidiosa in casa della Fulgens Foligno, squadra organizzata e difficile da affrontare.
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