Italia
Grifone Ora la volata entra nel vivo
Otto incontri ancora da disputare, a cominciare dal Trestina che arriverà domenica allo Zecchini Convincono gli esperimenti del tecnico biancorosso Malotti, come Davì affiancato a capitan Cretella
GROSSETO. Mai come in questa stagione, i pronostici dell’estate scorsa si stanno rivelando azzeccati, con le prime quattro della classifica che a otto turni dalla fine, sono esattamente quelle che tutti indicavano. Un campionato che ricorda quello del 2000-2001, quando alla fine a sorridere fu il Poggibonsi con 76 punti, davanti a Aglianese con 75 e Grosseto con 74. E che si vada verso un arrivo in volata anche stavolta, diventa, giornata dopo giornata, sempre più probabile. Con il Grifone sul cui bilancio oggi pesano tanto quei tredici pareggi che lo costringono a rincorrere. La vittoria di Poggibonsi tuttavia certifica un fatto inequivocabile: la squadra ci crede ancora, probabilmente rigenerata dalla cura di mister Roberto Malotti che qualcosa di diverso ha certamente portato e non parliamo solo di motivazioni, ma anche di scelte di gioco e di uomini. Intanto perché non è proprio così semplice subentrare in corsa e passare da 22 gare giocate a tre dietro, a una difesa a quattro. Cambia tutto, sebbene il tecnico fiorentino non ami troppo parlare di questioni tattiche. Così come mettere dentro dal primo minuto l’intera artiglieria pesante: il “trio Erre”, Rinaldini, Romairone e Riccobono, tutti insieme a Marzierli; apparentemente un azzardo che rende inevitabile anche il rischio di prendere qualche gol in più. Ma qui, a otto giornate dalla fine, c’è ormai poco da badare all’estetica e all’equilibrio, anche se Malotti non cambia idea circa la sua voglia di ricercare il risultato attraverso la prestazione. Così, nel dopo gara del Lotti, eccolo felice per i tre punti, ma insoddisfatto della prestazione, tanto da preferire quella vista con il Figline sette giorni prima. Contraddizioni? Assolutamente no. Malotti sa bene che per arrivare a quel gioco che vorrebbe veder espresso, avrebbe bisogno di molto più tempo per lavorare con la squadra e allora si affida a quella sua indubbia capacità di motivatore, per tirare fuori da ogni singolo giocatore, anche l’ultima goccia di sudore. Intanto lavora nella sua conoscenza dei giocatori in rosa e a Poggibonsi ecco cambiati due giocatori su quattro della difesa, con il ritorno di Bruni e Saio dal primo minuto, con quest’ultimo che lo ripaga proprio laddove il Grosseto era troppo spesso mancato quest’anno: su una palla inattiva. Poi piazza Davì accanto a Cretella e non è un caso, perché in quella posizione era già piaciuto e tanto, nell’amichevole con l’Aglianese. Peccato per il giallo preso da Grasso che gli farà saltare il Trestina, ma il Grifone c’è eccome in questa volata appassionante che di emozioni ne regalerà ancora molte.
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