Proteste
I due volti del Grifone: prima impacciato, poi letale. E Grosseto sogna
Nel match col Seravezza allo Zecchini i biancorossi vanno sotto nel primo tempo, ma nella ripresa ribaltano tutto. Pari di Cretella e delirio con l’eurogol di Macchi nel finale di gara
GROSSETO. Con una grande vittoria in rimonta contro il Seravezza Pozzi (2-1 il finale), il Grosseto fa il pieno davanti al pubblico amico dello Zecchini – domenica 24 settembre – e s’affaccia in testa alla classifica insieme a Livorno, Tau Altopascio (avversario di domenica prossima) e Figline. Quello visto col Seravezza è stato un Grifone dai due volti, impacciato e impreciso nei primi quarantacinque minuti, nei quali si è fatta sentire in mezzo al campo l’assenza di Sabelli; grintoso e bello nella ripresa, quando ha potuto sfruttare l’ampiezza del campo con l’estro delle sue stelle, tutte in campo insieme.
Il Seravezza, con la pericolosa coppia d’attacco Benedetti-Mugelli (entrambi ex Follonica Gavorrano) e un esterno vivace come il 2005 Brugognone, ha messo in difficoltà i locali nel primo tempo, grazie alla rete del vantaggio, prima di uscire di scena, fermato da un gruppo che ha messo cuore e grinta per portare a casa tre punti d’oro. Nel primo tempo, dopo una fase iniziale di studio, senza grosse emozioni, con un tiraccio alto degli ospiti e un palo di Marzierli - con la bandierina del guardalinee alzata, per segnalare il fuorigioco di Schiaroli - il Seravezza ha colpito nella prima vera incursione in area grossetana. I ragazzi di mister Vitaliano Bonuccelli (che ha dovuto sostituire Arcuri, per una brutta botta al naso) hanno avanzato il baricentro, non riuscendo però a rendersi pericolosi per l’arcigna difesa avversaria, ma anche per alcuni passaggi fuori misura e qualche cross troppo in bocca al portiere. Nella ripresa il Grosseto entra in campo con uno spirito più garibaldino, andando vicinissimo al pareggio per due volte nel giro di pochi secondi, prima del tocco vincente di Cretella, che ha cambiato come d’incanto gli equilibri. Il fatto di aver rimesso in piedi il confronto dà nuova linfa ai grossetani che dominano l’incontro, divertendo, con rapidi passaggi e lunghe fughe, e lasciando pochissimi spazi agli ospiti, che escono di scena comunque a testa contro un Grosseto che ha cambiato passo e non ha rischiato minimamente nella seconda parte. Venendo alla cronaca, al 14’, quasi a sorpresa, arriva il vantaggio ospite: Salerno dalla destra pennella un assist preciso per la testa di Lorenzo Benedetti, che gonfia la rete, nonostante l’intervento in tuffo di Raffaelli. Il Grosseto, dopo qualche minuto di aggiustamento, prende il controllo della gara, ma bisogna aspettare il 39’ per vedere il primo tiro degno di nota: un colpo di testa di Bruni fuori equilibrio, servito da Macchi, che finisce a lato.
Prima della fine del tempo si rivede anche il Seravezza, ma il tiro da lontano al 41’ di Loporcaro viene respinto senza problemi da Raffaelli. Al 46’ sfiora la traversa il tiro di Cretella, deviato da un difensore.Nella seconda frazione, dopo cinque minuti di stanca, il Grifone sale in cattedra all’8’ con un missile di Rinaldini fermato da Lagomarsini e con un tiro di Bensaja (buono il suo esordio) che avrebbe meritato miglior fortuna. È però il preludio al gol del pareggio, che arriva un minuto dopo con una zampata dell’onnipresente Cretella, su sponda di Rinaldini. Il Grosseto insiste e va vicino al vantaggio con Bruni al 13’ e Giustarini al 16’, ma i due tentativi finiscono alti. Al 22’ il gol partita: il giovane Mattia Macchi recupera palla al limite dell’area, affonda l’azione e mette in rete. La sfida si chiude qui, con i padroni di casa che controllano e provano a sferrare il colpo del ko: al 37’ Rinaldini inventa, aprendo per Macchi; il laterale prende il tempo a Salerno, guadagna la linea di fondo e coinvolge Giustarini. La stoccata di Giustarini da buona posizione viene salvata sulla linea da un difensore. Negli ultimi minuti l’arbitro estrae il cartellino rosso per espellere Schiaroli, reo di aver fatto un fallo al limite dell’area, e Lopez per un fallaccio. L’ultima emozione è di Riccobono con una punizione che al 49’ esce di un soffio.
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