Il lutto
Il Grifone si gode il successo d’esordio ma con la testa è già a Livorno
Anche gli amaranto hanno iniziato a suon di gol
GROSSETO. Pronostici rispettati nella prima di campionato, con quel derby con il Livorno, in programma all’Ardenza domenica prossima che pare già cominciato a distanza a colpi di gol e spettacolo. Uno spettacolo al quale vogliono partecipare anche altre e allora il calendario birbante, nello stesso giorno metterà di fronte anche Follonica Gavorrano e Pianese, quasi che un freddo computer, nel compilarlo, sapesse le ambizioni di queste quattro. Livorno-Grosseto però, non ce ne vogliano le altre, non sarà mai solo una semplice partita di pallone, con le due squadre che nel tempo si sono sfidate in ogni categoria, sino alle soglie della serie A e in Maremma ci sono ricordi che bruciano ancora e promettono un grande esodo di tifosi verso Livorno, con quelli biancorossi che sognano rivincite sportive e quelli amaranto che pure vogliono tornare nel calcio che conta. Ma come ci arriveranno a questa partita, piazzata appena alla seconda di campionato, quando ancora nulla sarà decisivo? Benissimo entrambe. Col Livorno guidato in panchina da chi per un pelo non è arrivato su quella biancorossa, ovvero Favarin che ha sbancato Poggibonsi col suo 4-3-1-2, al quale Bonuccelli risponderà col suo marchio di fabbrica; il 3-4-2-1. Sarà insomma anche una sfida di filosofie di gioco. Piace per adesso quella dell’ex tecnico della Pianese, coi biancorossi che viaggiano su un percorso netto, con le due vittorie in Coppa Italia e l’esordio scintillante in campionato col Sansepolcro. Grosseto e Livorno, così diverse dalle squadre di un anno prima, indicate da tutti a dover essere protagoniste. Lo spettacolo all’Ardenza non mancherà, questo è certo. Bonuccelli sa perfettamente quali pericoli e quali trabocchetti proverà a riservargli il navigato Favarin. Ma questo Grifone ha sino ad oggi anche mostrato una grande capacità di saper soffrire di squadra nei momenti di difficoltà delle partite, oltre a una solidità difensiva non così immaginabile per una squadra decisamente votata al gioco d’attacco. Certo, il Livorno non sarà il Sansepolcro, così come l’ambiente e la cornice di pubblico che si annuncia caldissimo, con la piazza labronica che pure sta riprendendo entusiasmo e fiducia. Per il Grosseto, un test importante. Un vero e proprio esame che però arriva appunto solo alla seconda giornata e che quindi potrà solo dare indicazioni, in un senso o nell’altro, senza pregiudicare ancora niente per nessuno.
Grifone che arriverà con le sue certezze. Quella di avere un portiere che tra i pali è veramente un gatto. Quella di avere in Schiaroli un autentico leader, oltre che un muro difficilmente valicabile. E poi quel Sabelli, capace per novanta minuti di essere ovunque ci sia bisogno. Cretella in netta crescita con le sue aperture, tanto care a Bonuccelli. Infine, ma è la ciliegina sulla torta, i tre, pardon quattro tenori d’attacco che sembra giochino insieme da anni. Sarà insomma una grande sfida, quella di domenica prossima e questo Grosseto ha tutto per poter dire la sua.
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