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Calcio: Serie D

Grosseto, fantasia al potere: Bonuccelli e il suo Grifone alla prima vera prova

di Paolo Franzò

	Vitaliano Bonuccelli, allenatore del Grosseto 
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Vitaliano Bonuccelli, allenatore del Grosseto 

C’è grande attesa per l’inizio del campionato dei biancorossi: si parte contro il Sansepolcro

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GROSSETO. Come arriva il Grifone al via in campionato, fissato per domenica 10 settembre alle 15 in casa contro il Sansepolcro? Certamente meglio di un anno fa, quando cadde malamente a Poggibonsi, per poi infilare altre due sconfitte di fila, dopo essere stato eliminato subito nel preliminare di Coppa Italia dall’Orvietana. La società ha costruito per tempo una squadra quasi tutta nuova, scommettendo sulla grande voglia e sul calcio di mister Vitaliano Bonuccelli. Un Grosseto che è partito in ritiro con la rosa al completo e con l’unica falla, volendo cercare il pelo nell’uovo, del portiere. Ruolo in cui sono arrivati Raffaelli e Fecit, ma è noto come la volontà fosse quella di portare in biancorosso un altro 2005.

I test sono serviti per mettere a punto il motore e sono molti i motivi per cui poter essere ottimisti. Innanzitutto, una squadra decisamente votata all’attacco, per vocazione di tutti i singoli, difensori compresi, ha mostrato sinora una grande solidità difensiva. Persino la Fiorentina, nella prima amichevole estiva, ha impiegato quaranta minuti prima di bucare la difesa del Grifone. Figline e Orvietana, battute in amichevole e che saranno avversarie anche in campionato, sono sembrate lontane dal valore specifico di questo Grosseto. Certaldo spazzato via in Coppa Italia e Pianese battuta sul suo campo con quel cinismo tipico di quelle squadre che di fronte alle difficoltà aspettano il momento giusto per colpire, senza però nel frattempo concedere quasi nulla all’avversario.

Bonuccelli in tutto questo percorso ha costruito l’asse portante centrale della sua squadra. La colonna vertebrale che parte da Raffaelli, passando per Schiaroli, poi per Sabelli e infine per Marzierli. Quattro giocatori di altissimo spessore tecnico e tattico. Intorno, giovani rampanti di ottima fattura e davanti, la fantasia al potere, con Giustarini, Riccobono e Rinaldini che promettono giocate e spettacolo, con quell’uno contro uno che sta nelle loro corde e che fa la fortuna di ogni allenatore. Il tutto, aspettando Bensaja che dovrebbe aggiungere ancora qualità in mezzo al campo. La tavola è apparecchiata, con tanta voglia di campionato e il sogno del ritorno in Lega Pro. 

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