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Intensità, bel gioco e tanti gol: il Grifone di Bonuccelli vola

di Paolo Franzò
Intensità, bel gioco e tanti gol: il Grifone di Bonuccelli vola

L’esordio è convincente, ma il tecnico e il patron Lamioni invocano cautela «Bene il risultato, ma dobbiamo lavorare ancora se vogliamo essere protagonisti»

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GROSSETO. C’è sempre un pizzico di timore quando una stagione comincia e in campo non si va più in formato amichevole. La sberla presa nella stessa occasione appena un anno fa dall’Orvietana lo ricordava bene. Come a dire che sarà anche calcio d’agosto, ma il buongiorno spesso si vede al mattino, eccome. E questo Grifone è decisamente tutta un’altra storia rispetto a quello di dodici mesi prima. Magari non vincerà il campionato, perché lo sappiamo, la Serie D premia solo chi arriva primo, ma quel che è certo è che farà divertire e tanto i suoi tifosi. Pochi, per adesso, ma era impensabile vederne di più allo Zecchini nell’ultimo sabato sera d’agosto. Il pubblico arriverà, con o senza abbonamento, perché solo le giocate di quelli davanti varranno il prezzo del biglietto. Per il resto, è proprio il gioco della squadra voluto dal suo tecnico, Vitaliano Bonuccelli, che è visibilmente in crescita.

Un calcio moderno, offensivo che ogni tanto provocherà anche qualche spavento, ma che mostra anche una buona capacità difensiva a dispetto delle caratteristiche dei singoli. Il Certaldo non sarà forse una delle big del prossimo campionato di Serie D, ma il modo in cui è stato spazzato via dai biancorossi, malgrado un ottimo precampionato dei fiorentini, è decisamente un ottimo inizio. Col Grifone che si regala subito un big match per il primo turno effettivo della Coppa Italia, domenica prossima a Piancastagnaio, contro la Pianese, ricco di temi e di ex, a partire proprio da mister Bonuccelli.

«Il primo tempo non abbiamo fatto bene – commenta nel dopo gara con il Certaldo proprio l’allenatore del Grifone –. Siamo partiti benino, ma abbiamo sbagliato atteggiamento. Sotto ritmo, sbagliando troppi passaggi. Molto meglio nella ripresa, con ritmo più alto e palle rubate in avanti, così come vorremmo fare fin dall’inizio. Però era la prima uscita e la condizione non può essere ancora neppure quella ottimale per tutti. Bene il risultato, ma dobbiamo lavorare per crescere se vogliamo essere protagonisti in campionato. Dobbiamo ripartire dall’intensità che abbiamo messo nel secondo tempo, lavorando per ridurre al minimo gli errori».

Quella che abbiamo visto in campo sarà più o meno la squadra titolare, chiediamo. «Tutti quelli che fanno parte della rosa si giocheranno di volta in volta una maglia. Sceglierò sempre l’undici che in quel momento mi darà maggiori garanzie. Una squadra che vuol vincere un campionato ha bisogno di una rosa così profonda e anche stavolta lo abbiamo visto: anche chi è entrato ha fatto bene». Grosseto che per altro è partito con cinque under, contro i quattro del Certaldo, privo anche di giocatori importanti, come Giustarini, Moscatelli e Bensaja. Soddisfatto anche patron Gianni Lamioni, intervenuto nel post gara.

«Siamo partiti col piede giusto. Bella partita, bella vittoria, bene i nostri giovani. Riccobono e Rinaldini poi hanno regalato spettacolo e il nostro portiere è stato praticamente inoperoso. Direi che meglio di così non potevamo cominciare. La squadra sta assumendo l’identità del suo allenatore, ma del resto per questo lo abbiamo scelto. Dopodiché sappiamo bene di essere solo ad agosto e che servirà mantenere i piedi ben saldi per terra, perché in Serie D vince una sola. Aspettiamo la composizione dei gironi e intanto godiamoci la prossima sfida con la Pianese che sarà un’altra opportunità per arrivare nel migliore dei modi al via in campionato».


 

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