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«Ho visto i miei ragazzi aiutarsi e giocare con spirito di sacrificio»

di Paolo Franzò
Mister Vitaliano Bonuccelli (foto Agenzia Bf)
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Mister Vitaliano Bonuccelli (foto Agenzia Bf)

Mister Bonuccelli soddisfatto dalla prestazione con la Fiorentina

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GROSSETO. La grande festa con la Fiorentina lascia comunque spazio il giorno dopo anche a tante considerazioni, anche di carattere tecnico, sebbene il calcio di agosto debba sempre essere preso con le molle.

Circa le presenze allo Zecchini, sarebbe stato lo stesso anche se di fronte ci fosse stata un’altra big della massima serie. Ben vengano queste iniziative se possono poi riaccendere il fuoco biancorosso in qualche tifoso disaffezionato o deluso. Ovvio che in campionato non saranno questi i numeri al botteghino, ma questo Grosseto e l’entusiasmo di patron Lamioni meritano comunque di essere cavalcati e sostenuti, perché è evidente che il calcio piaccia anche ai grossetani, a molti dei quali però, manca quel senso di appartenenza tipico di altre piazze, verso la squadra della propria città.

Sulla squadra, dopo una sola settimana di allenamenti insieme, di fronte a una squadra di serie A, possiamo dire che non ha certo sfigurato. Abbiamo scoperto una autentica promessa tra i pali: Francesco Raffaelli, un vero gatto che per quaranta minuti ha ipnotizzato gente come Cabral, Castrovilli, Arthur e Ikone. Ma abbiamo soprattutto apprezzato la grande coesione nella fase difensiva, messa a dura prova dai viola, di una squadra costruita invece per un calcio votato alla fase offensiva. Costruita per attaccare e non certo per difendere. Tutti promossi insomma, difensori e centrocampisti. Meno giudicabili quelli davanti, perché il Grifone assai poco si è visto dalle parti della porta viola.

Grosseto che ha iniziato con ben sei under in campo e anche questo fa sperare bene. Più simile a una possibile squadra titolare, quella messa dentro nel secondo tempo, sempre con il 3-4-2-1, marchio di fabbrica di un più che soddisfatto Vitaliano Bonuccelli. «I ragazzi sono stati bravi – dice il tecnico biancorosso – Mi è piaciuto l’atteggiamento in campo e la voglia di aiutarsi. Ho visto un grande spirito di sacrificio da parte di giocatori alla prima partita insieme e dopo appena una settimana di allenamento nelle gambe. Abbiamo sempre comunque provato a giocare, anche se nel primo tempo siamo passati troppo spesso dal portiere, mettendolo in difficoltà. Dobbiamo imparare a dare più cambi di gioco e a andare di più sugli esterni. Ma col lavoro ci arriveremo. Mi spiace solo non aver chiuso il primo tempo sullo 0-0. Adesso, nella prossima gara con l’Orvietana, voglio vedere lo stesso spirito messo in campo con la Fiorentina».

Soddisfatto anche il diggì, Filippo Vetrini: «Vedere lo stadio così pieno evidentemente regala emozioni particolari. Sulla squadra, posso dire di aver visto cose buone e altre meno buone, ma certe valutazioni in questo momento vanno fatte davvero con le pinze. Mi auguro che la squadra che abbiamo costruito, sappia essere così brava in campionato coi risultati, da stimolare i tifosi più restii a tornare allo stadio non solo per queste occasioni. Perché il pubblico può essere davvero importante e può trascinare la squadra verso l’obiettivo comune. La squadra comunque sta lavorando bene e siamo tutti contenti. Sul mercato, prenderemo ancora un portiere 2005 e poi ci siamo, ma se l’atteggiamento sarà sempre questo, siamo sulla strada giusta».


 

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