La protesta
Grosseto, l’abbraccio dei tifosi e il sogno di una notte d’estate
Centinaia di persone alla presentazione della squadra al centro di Roselle. Cretella suona la carica: «Ci indicano come i favoriti? Lo diremo in campo»
GROSSETO. È stato un autentico bagno di folla quello che ha salutato il nuovo Grosseto, domenica sera al centro sportivo di Roselle. Una serata cominciata con centinaia di sportivi che hanno cenato nella splendida cornice rosellana e che è terminata con fuochi d’artificio. Presenti ovviamente i rappresentanti delle istituzioni locali, sindaco in testa. La serata ha visto anche la presentazione di tutte le attività del patron Gianni Lamioni a partire dal settore giovanile. Mattatore, il direttore generale Filippo Vetrini che per ogni giocatore che saliva sul palco, ha trovato sia la battuta divertente che la giusta presentazione. Un palco che alla fine era anche troppo piccolo per contenere la rosa che la società ha messo a disposizione di mister Vitaliano Bonuccelli.
Una rosa completa adesso in tutti i reparti, con gli ultimi innesti di Arcuri e Guadalupo. Bonuccelli si ritrova con gli under che voleva (manca solo un ultimo 2005 per la porta) e le giuste alternative per ogni ruolo. Una rosa che stando agli addetti ai lavori pone il Grosseto tra le favorite alla vittoria finale del campionato e allora chi meglio di Riccardo Cretella, capitano di questa squadra e fresco di un compleanno, il ventinovesimo, festeggiato proprio a Roselle domenica sera, può inquadrare il momento del Grifone.
Parola di capitano
«Sappiamo che in molti ci indicano tra i favoriti, ma sappiamo anche che i campionati non si vincono ad agosto. Poi è vero che non ci possiamo nascondere. La società ha allestito una squadra forte e per quel poco che ci siamo allenati insieme debbo dire che siamo già un gruppo affiatato che sembra giochi insieme da molto tempo. Direi che i presupposti per fare bene ci sono. Di certo noi ce la metteremo tutta e sono sicuro che arriveremo a quello che vogliamo».
C’è tanto entusiasmo attorno alla squadra, lei è anche il capitano di questa squadra; un onore, ma anche un onere, chiediamo: «Per un ragazzo di Grosseto come me questo è bellissimo. Spero di riuscire a portare in alto il nome di Grosseto come abbiamo fatto anche qualche anno fa. C’è un progetto serio e sono sicuro che se ci crediamo, insieme alla città, potremo arrivare al nostro obiettivo». Un gruppo praticamente nuovo, con un allenatore molto votato alla fase offensiva come Bonuccelli: che tipo di squadra vedremo. «Il mister lo conosco da molti anni. Vuole un calcio molto offensivo, sempre giocando con la palla, pressioni altissime alla ricerca del dominio completo della partita, quindi è un bellissimo calcio, molto dispendioso e un po’ rischioso, ma se fatto con la giusta abnegazione, è molto divertente sia per chi gioca che per chi lo guarda da fuori».
Poi sulla coesione dei giocatori nuovi: «A parte qualcuno, con molti di loro ci siamo trovati contro nei vari campionati e quindi più o meno ci conosciamo tutti. Poi la società ha preso i migliori di tutte le squadre che abbiamo affrontato e questi ragazzi sono venuti qua sapendo che il Grosseto vuol vincere. Sono venuti con la testa giusta e volontà di sacrificio e il gruppo per ora è ottimo e sono certo che migliorerà sempre. Poi il mister ci dà una grandissima mano e credo davvero che ci siano tutti i presupposti per fare bene».
Mister visibilmente emozionato quando è salito sul palco per parlare ai suoi nuovi tifosi. Per tutti i protagonisti, solo applausi e i cori dei ragazzi della curva Nord, pronti anche loro a una nuova stagione. Le impressioni insomma, sono tutte positive. Da ora, la parola passerà inevitabilmente al campo che poi da sempre alla fine, sarà ovviamente il giudice insindacabile.
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