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Grosseto, l’arbitro si sposa e scatta la festa. Il “terzo tempo” a bordo campo

di Franco Ferretti
Grosseto, l’arbitro si sposa e scatta la festa. Il “terzo tempo” a bordo campo

Il fuori programma al termine del primo quarto di finale della coppa Passalacqua. Gara tesa, con espulsioni e ammonizioni, ma la sorpresa mette tutti d’accordo

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GROSSETO. Il “Passalacqua”, il più importante torneo giovanile della provincia di Grosseto, emette il primo verdetto dei quarti di finale. La Nuova Grosseto, una delle grandi favorite esce sconfitta per 3-0 contro l’Atletico Maremma e saluta il torneo. Piacevole “terzo tempo”, soprattutto se si pensa all’agonismo e ai vari provvedimenti disciplinari adottati in campo durante la gara (con ammonizioni ed espulsioni), offerto dal giovane e promettente arbitro dell’incontro, il signor Stefano Giordano di Grosseto (che arbitra in Serie D), che ha invitato a fine gara organizzatori, calciatori, dirigenti e allenatori delle due squadre a consumare un piccolo rinfresco, con tanto di spumante, pasticcini e pizzette per festeggiare il suo prossimo matrimonio che verrà celebrato domani.
Anche questo, dimostra un piccolo, ma al tempo stesso grande gesto, ma soprattutto veicola un segnale di grande maturità da parte di tutti gli “attori” in campo. In special modo da parte della Nuova Grosseto, che pur uscendo sconfitta, per di più con due calciatori e un dirigente espulsi, ha accettato l’invito del direttore di gara condividendo assieme alla terna, agli organizzatori del torneo e agli avversari, questo simpatico ed estemporaneo “terzo tempo” che si è consumato davanti agli spogliatoi del “Frida Bottinelli Brogelli” di via Lago di Varano a Grosseto, sede quest’ultima della kermesse calcistica.
Forse anche questo è un segnale che anche nel calcio nostrano, quello di “periferia”, spesso giocato nei polverosi campi di provincia, lontano dalle luci della ribalta e dai riflettori di platee importanti come quelle professionistiche, i tempi stanno davvero cambiando in positivo.
Chi è
Stefano Giordano è un giovane di 25 anni, ma al tempo stesso esperto direttore di gara, una delle punte di diamante della sezione Aia di Grosseto che arbitra in serie D. Nella vita di tutti giorni lavora presso Rfi alla stazione ferroviaria di Livorno dove fa il capostazione. Un ragazzo come tanti che domani pomeriggio si sposerà e coronerà il suo sogno con Sara, la sua giovane fidanzata. Ad aspettare i futuri sposi, poi ci sarà un “lungo volo” per il viaggio di nozze tra Australia e Polinesia.
«Perché ho voluto fare questo gesto? – commenta a Il Tirreno il direttore di gara o Giordano – Perché ero felice per il mio matrimonio. Quindi, prima di partire per il mio viaggio di nozze e chiudere l’attuale stagione sportiva con una gara di questo prestigioso torneo, e condividere la mia felicità per questo passo importante della mia vita, ho pensato di condividere la mia gioia con atleti, ragazzi che come me scendono in campo ogni settimana, per giocare e divertirsi. So che alcune volte purtroppo così non è, in quanto, specie a fine gara prevalgono altri spiacevoli aspetti che leggiamo nelle cronache. Ma io, quando ho ricevuto la designazione di questa gara, mi sono detto: “Ci voglio provare”. E così è stato. Il mio sogno, che secondo me dovrebbe sempre accadere nella realtà in qualsiasi sport, anche nel calcio, alla fine di una competizione, al di là del risultato, alla fine si è realizzato. Il così detto “terzo tempo” da me ipotizzato è riuscito bene. Sono davvero felice per tutti di come è andata».
Al settimo cielo anche il patron e organizzatore del “Passalacqua”, Francesco Luzzetti. «Sono davvero piacevolmente soddisfatto dell’iniziativa intrapresa dall’arbitro Stefano Giordano. Iniziativa, tra l’altro non concordata, e quindi davvero genuina. Un segnale importante che arricchisce positivamente ancor di più il nostro già prestigioso torneo».
Ma veniamo brevemente alla cronaca della partita. Si parte, ma prima di iniziare le “ostilità di gioco”, viene osservato un minuto di silenzio in ricordo della scomparsa del presidente Silvio Berlusconi.
La gara
Per mezz’ora le due squadre si equivalgono e la gara sin da subito diventa molto agonistica e fallosa. Si percepisce che la posta in palio è davvero alta. Ma è l’Atletico a passare in vantaggio al 34’ con una bella rete di Fusini. Si va così al riposo con i grossetani sotto di 1-0. Nella ripresa, la gara si fa ancora più dura e maschia, e il direttore di gara per mantenerla sui giusti binari dovrà far ricorso più volte all’uso dei cartellini. A farne le spese saranno alla fine Penco e Tarassi (espulsi, più un dirigente in panchina della Nuova) e altri cinque gli ammoniti che finiranno sul taccuino di Giordano. La Nuova si trova per buona parte del secondo tempo a giocare con nove uomini. Cosa, quest’ultima, che alla fine peserà sul risultato finale in quanto sarà ancora l’Atletico a passare in vantaggio al 71’ con Fusini (doppietta) e poi a tempo ormai scaduto al 94’ andare in rete con Parnisari che chiude la gara sul 3-0 in favore dell’Atletico Maremma. Stasera il “Passalacqua” torna nuovamente in campo per il terzo quarto di finale con Venturina-Grosseto che sarà diretto da una terna tutta grossetana con arbitro Leonardo Giuliarini, con assistenti Salvatore Sbordone e Simone Paparozzi.
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