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Il “bandito” appende i guantoni al chiodo: si dedicherà ai giovani

di Maurizio Caldarelli
Il “bandito” appende i guantoni al chiodo: si dedicherà ai giovani

In una lettera il saluto al ring del campione

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GROSSETO. “Il Bandito” ha deciso: non salirà più sul ring. Simone Giorgetti, 31 anni, campione dei pesi welter del titolo del Mediterraneo Ibf, conquistato il 7 luglio 2022 in piazza Dante, al termine di una notte magica organizzata da Rosanna Conti Cavini, ha scelto la sua strada: quella dell’insegnamento. Il pugile grossetano lascia con un record di nove vittorie (4 per ko) e un pareggio, contro Rauseo. Un cammino che l’avrebbe portato sicuramente a una sfida tricolore. «Amo infinitamente questo sport – ha scritto Simone Giorgetti in una toccante lettera d’addio – nonostante esso sia stato da sempre la mia più grande maledizione, oltre alla migliore benedizione della mia vita. Per quanto possa esserci vita su quel quadrato, c’è una vita anche al di fuori da quel ring. Tutto va troppo veloce per far sì che noi e i nostri sogni si possa sempre stare al passo. Ognuno sceglie la sua strada, ma la percorre con le scarpe che il destino gli mette ai piedi. Ringrazierò per sempre le mie scarpe bucate e questo viaggio per avermi fatto diventare l’uomo che sono. Ringrazierò per sempre la vita per avermi fatto scoprire la boxe. Ringrazierò sempre la boxe per avermi fatto scoprire la vita. È stato un piacere signori…».
La decisione è stata accolta con dispiacere, ma era nell’aria, dal suo entourage: «Ce l’aspettavamo – dice la manager Monia Cavini –, ha scelto dedicarsi anima e cuore alla palestra. Avrebbe sicuramente regalato ancora tanto al pugilato: è un atleta serio e di valore. Mi sento però di dire che è anche un tecnico davvero top. I risultati parlano, la Pugilistica Grossetana Umberto Cavini, grazie ai suoi insegnamenti è tornata a nuova vita. La palestra di via Tito Speri è piena di ragazzi di ogni età che pendono dalle sue labbra. Non passa giorno che non arrivino i complimenti da colleghi maestri o dai più grandi pugili del passato. Giusto ieri ho ricevuto il messaggio di una mamma di uno dei tanti ragazzi che segue che mi ha fatto venire le lacrime».
«Siamo fieri, e parlo in questo caso anche a nome del presidente Fabrizio Corsini e della promoter Rosanna Conti Cavini, di quello che sta facendo – conclude Cavini – grazie a lui la Pugilistica Grossetana sta tornando a risplendere».
La decisione del “Bandito” ha avuto anche la “benedizione” di Alessandro Scapecchi, il “professorino”, più volte campione d’Italia leggeri e superleggeri negli anni Ottanta: «Ho avuto il piacere di assistere ai combattimenti dei suoi ragazzi. Grande è stata la sorpresa di vederli tecnicamente molto preparati, portare colpi efficaci, con cognizione, spostamenti sul tronco e insomma tutto il repertorio della “noble art”, di come in realtà dovrebbe essere il pugilato. Credo possa togliersi molte soddisfazioni, è giovane, ha passione; i ragazzi lo ascoltano, lo stimano, hanno fiducia in lui».
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