Italia
Grifone, mister Cretaz ammette: «Il Tau ha meritato»
Il trainer biancorosso non dribbla i problemi dopo la sconfitta nella sfida salvezza: «Dovevamo essere più cattivi, ma nulla è perduto». Esulta invece il tecnico dei lucchesi Favarin, accostato alla panchina maremmana per il dopo Liguori: «Mi spiace, sul mio mancato approdo sono uscite storie non vere»
GROSSETO. Il calcio è davvero strano. Il Grosseto perde lo scontro diretto con il Tau (0-1), allenato da pochi mesi da Giancarlo Favarin, ovvero proprio da colui che sembrava dovesse prendere il posto di Liguori. «Mi è dispiaciuto perché sono venute fuori storie non vere sul mio mancato approdo al Grosseto – racconta Favarin nel dopo gara –. Io non avevo posto alcuna condizione alla società. Avevo parlato col ds Vetrini, avevo appuntamento il giorno dopo e poi per qualche motivo hanno cambiato strada». Poi lo stesso tecnico dei lucchesi spiega come ha imbrigliato il Grosseto: «Mi aspettavo il Grosseto così, abbiamo fatto un lavoro importante in mezzo al campo e soprattutto abbiamo cercato di sfruttare i calci piazzati e li abbiamo preparati bene. Sapevamo che sarebbe stata una partita tosta e così l’abbiamo messa sul piano dell’intensità».
Dall’altra parte, un Cretaz confermato sulla panchina, ma ben poco felice della prestazione della sua squadra. «Abbiamo fatto una brutta partita – dice il tecnico – un po’ più equilibrata nel primo tempo, ma nella ripresa sono stati bravi e per almeno venti minuti ci hanno chiusi dietro e hanno meritato di vincere. Certo, noi dovevamo essere più cattivi in alcune situazioni, ma è un problema che ci portiamo dietro. Comunque restano ancora tre partite da giocare e niente è ancora perduto. Non eravamo salvi dopo la vittoria sul Flaminia e non siamo retrocessi oggi (domenica 16 aprile, ndr)». Un Cesaroni così, non meritava una maglia da titolare, chiediamo. «Cesaroni nell’ultimo periodo si è allenato poco e non ha i 90’ nella gambe. Ma non è un problema di singoli. È la squadra, il gruppo che deve aiutare, tutti insieme».
Ancora una rete presa su calcio piazzato: «È un periodo così. Non riusciamo a difendere bene su queste situazioni. Possiamo migliorare solo con il lavoro. Per il resto, dobbiamo compattarci tutti e pensare solo alla prossima partita con il Terranuova Traiana che diventa ancor più fondamentale. Ripeto, ancora non tutto è perduto, per cui nessuno deve mollare e nessuno mollerà fino alla fine».
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