Il Tirreno

Grosseto

Calcio serie C

Grifone all’esame della corazzata. Sarà come Davide contro Golia

di Paolo Franzò

	Riccardo Moscatelli
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Riccardo Moscatelli

Calcio serie C. Sul neutro di Poggibonsi (ore 15) i biancorossi sfidano l’Arezzo

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GROSSETO. Sulla carta, è il classico confronto impari, tra chi sta dominando un campionato, in questo caso l’Arezzo, e chi tra mille difficoltà cerca di raddrizzare una stagione balorda, cioè il Grosseto.

L’appuntamento è per questo pomeriggio alle 15 sul neutro di Poggibonsi, come è noto senza tifosi sulle tribune. Una incognita in più tutta da scoprire, per uno che viene da sette vittorie di fila, Paolo Indiani tecnico degli amaranto, e chi invece la prima vittoria in campionato ancora la insegue, Roberto Cretaz. Diverso pure l’avvicinamento a questa partita, con l’ultimo allenamento degli aretini a porte chiuse e quello dei biancorossi coi tifosi a bordo campo. «Ma non dite quello che abbiamo provato», chiede Cretaz in conferenza, col silenzio stampa che finalmente cade in casa Grosseto. Del resto il tecnico biancorosso non ha nemmeno tutta questa scelta, stretto tra indisponibilità varie per infortunio o squalifica; Ciolli, Messini, Bruno e Rotondo sono out e Diambo ha solo un giorno di allenamento nelle gambe. Dall’altra parte una corazzata, priva del suo uomo simbolo, Andrea Settembrini, squalificato, ma Indiani durante la sosta ha recuperato tutto il resto della ciurma e arriva a Poggibonsi per portare a casa altri tre punti fondamentali per tenere la Pianese a sette lunghezze e compiere un altro passo decisivo verso la Lega Pro.

«È certamente un momento delicato per noi - ammette Roberto Cretaz che pure è squalificato e che quindi dovrà guidare la squadra dalla tribuna - comunque la mia squadra ha sempre provato a uscirne. Dalla partita di Gavorrano in avanti, tranne quei quaranta minuti di follia a Orvieto, abbiamo sempre fatto il massimo. Le assenze? Non sono il tipo che si piange addosso per queste cose. Abbiamo una rosa importante e chi andrà in campo gode di tutta la mia fiducia e sono certo che farà bene. Troviamo la capolista con pieno merito di questo campionato. Sappiamo che sono forti e organizzati. Una squadra che copre bene il campo, fortissima nella sua fase offensiva. Noi dobbiamo essere bravi intanto a restare in partita per tutti i novanta minuti, senza cadere in provocazioni, senza andar dietro agli eventi. Concentrati sul lavoro che abbiamo fatto in questo lungo periodo di sosta. Se i ragazzi in campo faranno quello che ho chiesto loro, sarà per me il regalo più bello, indipendentemente dal risultato. Si parte comunque da 0-0, poi dipenderà da noi, da loro, dagli episodi. Poi giocare a porte chiuse chissà? Sarà strano per tutte e due credo».

La settimana prossima conosceremo anche la risposta del giudice sportivo circa il ricorso per la gara di Sangiovanni, si aspetta qualcosa di buono? «Non mi aspetto niente. Io devo pensare alle questioni del campo, a mettere la squadra nelle condizioni migliori per raggiungere l’obiettivo della salvezza». Gomes? «Sta bene, deve solo ritrovare il gol, ma anche la squadra deve essere brava a metterlo in condizione di farne». Dubbi sull’undici che metterà dentro? «No. Nella mia testa è tutto chiaro. Mi auguro di aver pensato nella maniera giusta per portare a casa un risultato positivo».

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