Grifone, la traversa è più bassa e la gara inizia mezzora in ritardo
Al “Fedini” un pareggio pirotecnico, con tre rigori e poker di espulsioni
SAN GIOVANNI. Pareggio tutto sommato da accettare per il Grosseto che nella battaglia in casa della Sangiovannese riesce a conquistare un punto che muove la classifica e che fa morale, anche se per l’ennesima domenica, c’è la sensazione che si sia raccolto qualcosa in meno di quanto meritato.
Il Grosseto è sceso in campo con il solito assetto delle ultime uscite, con Bruno e Bruni in difesa e con un centrocampo folto, di qualità e d’esperienza con Pasciuti e Cretella al fianco di Diambo mentre in avanti la scelta di Cretaz è caduta su Aleksic per affiancare la certezza Giustarini. Tanto per dire, anche ieri è stato proprio l’ex giocatore del FolGav uno dei più positivi, e non solo per il gol segnato che ha evitato una sconfitta che avrebbe potuto avere pesanti ripercussioni sul morale, oltre che sulla classifica.
La partita è iniziata con 34’ di ritardo a causa di una irregolarità alle porte del campo del “Virgilio Fedini”. La terna arbitrale aveva infatti rilevato che la porta verso Figline era più bassa di 9 centimetri e anche l’altra non avrebbe avuto l’altezza regolamentare. La dirigenza valdarnese si è data quindi da fare per scavare e ripristinare la corretta altezza entro le 15,15, termine ultimo per evitare la sconfitta a tavolino. Caggiari ha poi potuto fischiare l’inizio del match alle 15,04.
Il Grifone, che come detto ritrovava Cretella a centrocampo, nei primi minuti è parso più tonico degli avversari e già al 7’ si è fatto vivo su iniziativa di Pasciuti che da calcio di punizione serve proprio Cretella in area; il centrocampista grossetano non riesce però a trovare lo spazio giusto per impensierire Cipriani. La gara non offre molte emozioni: i ritmi, piacevoli nei primi minuti, con il passare del tempo si affievoliscono, almeno fino alla mezz’ora quando un episodio contribuisce a rompere l’equilibrio. Bruno commette fallo in area su Boix con l’arbitro che non ha esitazione nell’assegnare il calcio di rigore alla Sangiovannese e ad ammonire il difensore del Grosseto. Dopo qualche scaramuccia, gli animi si placano e Sacchini dal dischetto fa secco Nannetti per il vantaggio dei padroni di casa. Poco dopo l’arbitro concede un altro rigore ai valdarnesi: angolo di Sacchini e mischia in area che si risolve con l’atterramento di Vanni. Anche in questo caso l’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri però lo stesso ex attaccante del Ponsacco calcia a lato. Su questo episodio si scuote il Grosseto che al 39’ con Pasciuti su calcio di punizione si fa vivo dalle parti di Cipriani. L’invito del centrocampista ex Carpi per la testa di Bruni però non impensierisce più di tanto Cipriani.
La ripresa è decisamente più di marca maremmana. Al 10’ viene espulso Cretaz, ma il Grosseto non perde la concentrazione e ci prova prima con Aleksic, che imbeccato da Cretella si fa anticipare da Cipriani, poi con Rotondo che trova spazio per concludere nonostante la pressione di Lorenzon, ma Cipriani non si fa beffare. Al 22’ la Sangiovannese resta in dieci per l’espulsione per doppio giallo di Vanni e il Grosseto alza i giri del motore. Tre minuti dopo Lorenzoni abbatte Rotondo in area. Il rigore è netto, ma Gomes se lo fa parare. La pressione biancorossa però non si esaurisce e viene premiata al 36’, quando Giustarini con un bel rasoterra supera Cipriani per l’1-1. Un pareggio importante per il Grosseto, che resta ai limiti della zona playout e che al rientro dalla sosta affronterà la capolista Arezzo sul campo di Poggibonsi a porte chiuse.
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