Italia
Grifone, una domenica da incubo: quattro gol presi e tre espulsioni
Vantaggio che illude i tanti tifosi arrivati a Orvieto, poi la clamorosa débâcle
ORVIETO. Brutto, bruttissimo passo indietro per il Grosseto che dopo la bella prestazione in casa contro il Livorno che ha fruttato solo un punto, perde malamente in casa dell’ex fanalino di coda Orvietana e vede complicarsi ulteriormente i propri piani salvezza. Oltretutto, la formazione di Cretaz ha finito in otto uomini per le espulsioni di Ciolli, Ferrante e Cretella. Un danno ulteriore che va ad aggiungersi a quello della squalifica del campo. Insomma, il finale di stagione per i colori biancorossi sarà davvero travagliato e difficile.
Al Muzi, con una buona rappresentanza di tifosi maremmani al seguito, l’inizio di partita era stato incoraggiante: al primo affondo, infatti, il Grosseto era riuscito a passare in vantaggio. Bel lavoro di Diambo che gioca la palla sulla fascia sinistra, crossa dall’altra parte a beneficio di Giustarini che è veloce ad arrivare sul pallone e a battere l’immobile Marricchi. Il gol sembra dare il via a una partita di un certo tipo, anche perché l’Orvietana sembrava accusare il colpo e riusciva con fatica a organizzare una manovra di gioco fluida. Il Grosseto è padrone del campo: al 13’ sfiora il 2-0 con una ripartenza fulminea del solito Diambo, che fa filtrare per Gomes, il quale però non riesce a coordinarsi nel modo giusto a finisce per sprecare. Fino al 23’ la gara è saldamente nelle mani del Grifone che cerca di amministrare il vantaggio, mantenendo il possesso palla e cercando di guadagnare campo con una buona intesa tra i reparti. Poi, pian piano i padroni di casa prendono fiducia e nel giro di pochi minuti si guadagnano tre corner consecutivi. È sempre Alagia dalla bandierina a cercare i saltatori, ma la difesa ospite è sempre attenta a sbrogliare. Al 28’ arriva il pari dell’Orvietana: Frabotta si fa largo dalla destra e scodella in mezzo per l’accorrente Tomassini che di testa schiaccia alle spalle di Nannetti per l’1-1. Il gol cambia la partita e poco dopo gli umbri sfiorano il raddoppio: Siciliano su punizione calcia in porta trovando la risposta di Nannetti che non trattiene: ci pensa Bruno a spazzare via evitando il peggio. L’Orvietana raddoppia nel recupero del primo tempo: è Mignani, che, dopo azione rocambolesca in area, trova la zampata vincente per insaccare. Prima del duplice fischio arriva un altro episodio chiave: Ciolli commette un fallo su Alagia e si becca il rosso diretto.
L’apertura del secondo tempo è da incubo: al 5’ l’Orvietana segna il gol del 3-1. È ancora Alagia che innesca l’azione per il taglio di Tomassini che, sempre di testa, supera Nannetti e porta gli umbri sul doppio vantaggio. Il Grosseto pare smarrito e reagisce solo al 25’ con un calcio di punizione di Aleksic che viene respinto dalla barriera. Due minuti dopo il gol che pone fine alle speranze di recupero dei maremmani. Il neoentrato Di Natale recupera un pallone e dalla destra crossa al centro, dove c’è appostato Tomassini che, tutto solo, mette la firma sulla quarta marcatura locale e sulla sua tripletta portandosi a quota 10 nella classifica marcatori. La brutta giornata però non si chiude qua: tre minuti dopo Cretella, già ammonito, che interviene da dietro su Di Natale, guadagnandosi così il secondo giallo e lasciando il Grosseto in nove. Il finale è pura accademia. L’Orvietana si limita tenere palla e al 35’ il Grifone resta in otto per l’ingenua espulsione di Ferrante, che, entrato da cinque minuti, falcia Borgo al limite dell’area e si becca il cartellino rosso. Finisce qua la domenica da incubo del Grifone. L’imperativo è reagire, già dalla partita di domenica con l’Ostia Mare, un vero spareggio.
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