Grifone Montalto e Poggibonsi. Ecco dove giocheranno i torelli
Resi noti i campi neutri per le partite “casalinghe”: stoccata verso il FolGav
GROSSETO. Quante cose sono cambiate da quella gara con l’Orvietana dello scorso ottobre del girone di andata, decisa alloSra da una rete di Tripicchio, talento indubbio mai veramente esploso in biancorosso. Quello era il Grosseto 2.0 di mister Liguori, con Gil in porta, Martino e Bramati a centrocampo, Cipolletta in difesa e un trio d’attacco completato da Scaffidi e Rotondo. Un’Orvietana che prima ancora, ad agosto, aveva clamorosamente fatto fuori il Grifone di Massimo Silva dalla Coppa Italia, vincendo proprio allo Zecchini. Una vittoria per parte insomma, prima del terzo atto, con il terzo allenatore a guidare i biancorossi dalla panchina. Tocca quindi a Roberto Cretaz chiudere il cerchio con la squadra umbra. Una sfida che così come fu un girone fa, vale per la zona bassa della classifica, con entrambe le contendenti a caccia disperata di punti. Due squadre che dopo un ottimo periodo che le aveva fatte risalire in classifica, arrivano a questa partita da un periodo negativo. L’Orvietana da due sconfitte di fila che l’hanno riportata all’ultimo posto e il Grosseto dal "brodino" col Livorno. Di buono c’è da sottolineare la risposta dei tifosi che in buon numero seguiranno il Grifone. Designato anche il direttore di gara per la partita di domani, affidata al signor Giuseppe Costa di Catanzaro. Intanto ecco dove giocherà il Grifone in "casa". Sabato 11: Grosseto-Ostiamare stadio di Montalto di Castro; sabato 1 aprile: Grosseto-Arezzo, stadio di Poggibonsi. Domenica 16: Grosseto-Tau stadio di Poggibonsi; domenica: Grosseto-Pianese stadio di Poggibonsi. «Si ringraziano - commenta la società sui social - le società Montalto e Poggibonsi per la collaborazione e per averci messo a disposizione l’impianto applicando la tariffa comunale per l’affitto degli stadi (550 euro a gara). Si ringrazia per la disponibilità anche la società Follonica Gavorrano, che ci ha richiesto l’importo di 4.500 euro a gara, oltre a un’assicurazione giornaliera che coprisse gli eventuali danni interni ed esterni alla struttura, al pagamento anticipato e a una scrittura privata redatta da studio legale di gradimento della società mineraria, che tutelasse gli accordi presi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
