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Stangata sulle ali del Grifone

di Paolo Franzò
Stangata sulle ali del Grifone

C’è il responso del giudice sportivo: «Campo neutro e porte chiuse fino al 30 maggio». La ricostruzione: «Offese, sputi e calci all’arbitro e all’assistente, spinta la guardalinee»

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GROSSETO. Che il giudice sportivo ci sarebbe andato giù in maniera pesante, dopo i fatti accaduti al termine della partita con il Livorno di domenica scorsa, se lo aspettavano un po’ tutti in città a partire dalla società biancorossa: forse, tuttavia, non una batosta così. Grifone che in pratica non giocherà più una sola gara allo “Zecchini” fino al prossimo campionato, perché la squalifica del campo copre anche eventuali playout. Quello che magari non ci aspettava, non era tanto la squalifica del campo, quanto l’aggiunta delle porte chiuse.
Per cui, non rimane che leggere il dispositivo di ieri del giudice sportivo: «Squalifica del campo di gioco con decorrenza immediata fino al 30 maggio 2023-campo neutro-porte chiuse e ammenda di 5mila euro. Per la indebita presenza al termine della gara, nell’area degli spogliatoi, di una decina di persone chiaramente riconducibili alla società le quali accerchiavano la terna arbitrale rivolgendo loro espressioni offensive e minacciose nonché spinte, impedendo agli ufficiali di gara di accedere allo spogliatoio. Nella circostanza l’arbitro e un assistente arbitro venivano entrambi colpiti da due calci ai polpacci e da uno sputo (il primo ufficiale alle spalle, l’assistente al volto), mentre l’altra assistente veniva spinta con forza contro un muro. Gli ufficiali di gara riuscivano a raggiungere lo spogliatoio loro riservato con fatica e solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine». E ancora: «Sanzione così determinata anche in ragione della recidiva».
Recidiva che si riferisce alla diffida inflitta al Grosseto dopo la trasferta di Città di Castello della terza giornata di ritorno: in quell’occasione per il comportamento dei tifosi biancorossi.
Il calendario
Salvo accoglimento di eventuali ricorsi, il Grosseto giocherà fuori casa tutte e nove le restanti partite di questo campionato. Se raggiungere la salvezza diretta era già prima molto difficile, adesso diventa una montagna da scalare, con la squadra che deve isolarsi da tutto questo, circondarsi dell’amore dei suoi tifosi (ieri in tanti a seguire la ripresa degli allenamenti) e cercare di ripartire dalla prestazione sportiva vista con il Livorno. Perché giocando così, allora la salvezza arriverà senza dubbi.
A tutto questo, si aggiungono le squalifiche per Pasciuti (una giornata), espulso per doppia ammonizione e quindi out a Orvieto, e quella di Caprioli, espulso direttamente dalla panchina e fermato per due giornate. Una beffa per il centrocampista brasiliano che era ormai pronto a dare il suo contributo in campo.
Ma la vera domanda adesso è: dove giocherà il Grosseto le quattro gare casalinghe rimaste? Ostiamare, Arezzo, Tau e Pianese erano i restanti impegni allo “Zecchini”. Ebbene, la risposta ancora non può esserci per vari motivi. Ma è assai probabile che la sede della partita possa cambiare di volta in volta. Vuoi perché serve un impianto di gara che abbia l’omologazione per poter ospitare incontri di serie D. Vuoi perché servirà un campo non occupato in quella data dalla squadra locale, oltre che il benestare della stessa società padrona di casa. Vuoi anche perché dovrà essere scelta una sede che non aumenti la distanza da percorrere per l’avversario di turno. Esempio: con l’Ostiamare non si potrebbe giocare a nord di Grosseto. Insomma un bel puzzle da comporre, con buona pace di tutti, perché così è e così il Grifone dovrà guadagnarsi la salvezza. 
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