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Leonardo con il judo nel destino «Il sogno? I Giochi di Parigi 2024»
Casaglia, 25enne grossetano figlio d’arte e stella del Gs carabinieri, si racconta «Il bello di questa disciplina è che ti insegna a rialzarti sempre dopo le cadute»
GROSSETO. Il primo sogno, quello di entrare nel gruppo sportivo dei carabinieri, si è concretizzato otto anni fa, il secondo, la partecipazione ai giochi di Parigi 2024, potrebbe diventare realtà entro l’anno. Leonardo Casaglia, 25 anni, una faccia da bravo ragazzo, è una stella del judo nazionale, per certi versi, un predestinato. Babbo Andrea è titolare della palestra del Judo Grosseto, in via Tito Speri, nella quale il figlio ha mosso i primi passi e si sta allenando quotidianamente, grazie a un’autorizzazione del comandante di Roma, con la collaborazione di appassionati e collaborativi atleti grossetani.
«Praticamente sono nato sul tatami – racconta – nella palestra a due passi da via dei Mille. Se chiudo gli occhi vedo mio padre che si allena e corre con i suoi compagni. Il primo di migliaia di ricordi legati a quell’impianto. Sono contento che la mia passione sia diventato un lavoro. Il bello di questo sport? Insegna a rialzarti dopo ogni caduta».
Com’è nata la scelta di entrare nel Gs carabinieri, chiediamo: «Mi è sempre piaciuto – sottolinea – appena ho avuto l’età ho fatto domanda. C’erano anche il bando dalla polizia e dalla finanza, ma la mia scelta sono stati i carabinieri. Avevo il punteggio giusto per i risultati nei 73 kg, la mia ex categoria e il 14 dicembre 2015 sono entrato nel gruppo. Mi sono poi diplomato all’Agrario chimico-biologico di Grosseto, in un momento particolare, dopo tre mesi di corso a Roma».
Al momento della domanda Leonardo aveva già vinto gli Italiani under 18, era stato finalista negli under 21 ed era arrivato quinto agli Europei. «Con il Gs carabinieri in questi sette anni – aggiunge – ho invece vinto diverse medaglie in Coppa del mondo, sono arrivato quinto in un campionato europeo, ho partecipato ai Mondiali e sono giunto terzo in Australia in un Grand Prix assoluto». Casaglia, che da un anno e mezzo è entrato nella categoria 81 kg, guarda avanti, a Parigi: «Non sono lontanissimo dai Giochi 2024, sono secondo nella classifica italiana e ho iniziato le qualificazioni con 350 punti. A marzo avrò due gare di Coppa del Mondo a Roma e grande slam in Georgia. Sono fiducioso. Ho tempo fino a tre mesi prima dell’evento a mettere insieme il bottino necessario». Leonardo, a parte questo periodo nel quale vive nella sua città (ha preso anche casa a Istia d’Ombrone), fa la spola con Roma, non perdendo mai di vista la sua Grosseto. «Nella capitale mi alleno alla Caserma Podgora a Trastevere e sono seguito da due ex atleti di valore come Matteo Marconcini e Giovanni Carollo. La mia giornata? Mi alzo presto, a metà mattina faccio allenamento, dopo pranzo mi riposo e la sera torno in palestra. Spesso faccio però doppio allenamento al mattino e una serale. Sinceramente vorrei regalarmi almeno due quadrienni di gare. Ne riparliamo magari dopo Los Angeles 2028. A quel tempo mi sarò fatto un’idea. Posso dire una cosa: ogni volta che indosso la divisa per impegni di rappresentanza, compresa la sfilata dei mondiali militari, provo sempre una grande emozione», conclude sul futuro.
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