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Ferrante da copertina. Il Grifone usa la testa e medita il filotto

di Paolo Franzò
Ferrante da copertina. Il Grifone usa la testa e medita il filotto

Per i biancorossi ora c’è un calendario agevole

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GROSSETO. Da quanto tempo mancasse al Grifone un gol di testa su palla inattiva si fa fatica a ricordarselo. Ed è Davide Ferrante da Orbetello, classe 2001, a prendersi la copertina della giornata, grazie alla sua incornata vincente in quel di Città di Castello che vale tre punti in classifica e evita al Grosseto un’altra settimana di rimpianti per quella che, altrimenti, sarebbe stata l’ennesima occasione perduta. Ferrante, ex Gavorrano, aveva in passato anche indossato la fascia di capitano della nazionale Under 18 e per la verità vicino al gol c’era già andato al debutto in biancorosso. Prima che il direttore sportivo Filippo Vetrini lo portasse in biancorosso il mese scorso, di lui si erano un po’ perdute le tracce. Stavolta, il destino ci ha messo anche lo zampino, fermando Bruni per un attacco influenzale alla vigilia della gara in Umbria e facendo sì quindi che Liguori si affidasse appunto a Ferrante per metterlo accanto a Ciolli al centro di una difesa che torna immacolata dopo due trasferte consecutive.

Due trasferte temute alla vigilia, vuoi perché all’andata furono altrettante sconfitte, vuoi perché il Grifone veniva dalla battuta d’arresto in casa contro il Poggibonsi. Se è vero che il lavoro paga, anche dopo solo diciassette allenamenti il nuovo gruppo sembra viaggiare verso la sua nuova identità. Lo dice lo stesso Liguori nel dopo gara in Umbria: «Sono contento perché abbiamo giocato da squadra», analizza il tecnico campano che qualcuno aveva già immaginato sulla strada dell’esonero. Liguori invece incassa i giusti meriti, tanto dalla sua dirigenza che per altro mai lo ha messo in discussione, e anche dai tifosi biancorossi.

La classifica ora si fa più dolce e il calendario strizza l’occhio ai torelli che adesso possono mettere in fila qualche altro risultato utile per risalire in posizioni più tranquille. Un’altra risposta importante poi per Liguori arriva dalla prestazione di Aleksic, rientrato dall’infortunio e subito protagonista di un’ottima gara. Per cui è doveroso dare al tecnico quelli che sono i suoi meriti. Il ritorno di Carannante infine, unito alla crescita di Battistoni e di Pasciuti, in attesa del recupero di Cretella e del raggiungimento della condizione ideale per Diambo e Caprioli, offre oggi solidità in mezzo al campo.

Le soluzioni ci sono per affrontare ogni difficoltà e la rivoluzione operata sul mercato invernale comincia a dare i suoi frutti, insomma. Basti pensare che nel girone di andata, dopo tre giornate il Grosseto era tristemente ultimo senza punti. Oggi, dopo le stesse partite, i punti sono quattro. Se seguirà una continuità di rendimento, gli ingredienti per potersi togliere ancora altre soddisfazioni ci sono davvero tutte.


 

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