Sicurezza
Grifone, tre punti di platino
La trasferta a Città di Castello è stata decisa al 79’ da un’incornata di Ferrante Neutralizzata da una parata di Nannetti la più bella occasione per gli umbri
CITTÀ DI CASTELLO. Bene, bene.Meglio di così non si poteva fare. Un gol, tre punti, altrettanti passi in avanti in classifica, tanto morale, un pomeriggio che potrebbe assumere significati importanti.
Tutto questo al termine del blitz che il Grifone ha messo a segno a Città di Castello. E anche se il gol è arrivato negli ultimi dieci minuti, il Grosseto ha sfoderato una prestazione ottima sotto vari punti di vista per quasi tutta la partita, e anche in attacco.
Liguori schiera il consueto 4-3-3 con Aleksic al fianco di Giustarini e Gomes in avanti e il solito Pasciuti a fare da collante tra i reparti, lavoro che anche ieri ha svolto con risultati eccellenti. L’inizio di partita è di marca tifernate: la squadra di Antonio Alessandria fa pressione costante e nei primi dieci minuti tiene il Grosseto rintanato nella propria metà campo, collezionando tre calci d’angolo e una conclusione – alta sulla traversa – con Trovato. Prese le misure ai padroni di casa – per l’occasione in maglia blucerchiata, stile Samp – i biancorossi escono pian piano dal loro guscio e al 18’ hanno la prima occasione interessante con Crivellaro che da destra serve un buon pallone per la testa di Gomes. L’incornata dell’attaccante maremmano è però messa in corner dal tempestivo intervento di Nannelli. Un minuto episodio da rivedere in area umbra con il gol di Aleksic che viene annullato per offside tra le proteste dei maremmani. Lo stesso attaccante poco prima della mezz’ora non trova la deviazione decisiva da pochi passi su invito ancora una volta di Crivellaro. La manovra dei toscani è più fluida e lineare, anche se il Città di Castello prova a controbattere con le incursioni dell’ex Follonica Gavorrano Sylla, guardato a vista dalla retroguardia sapientemente guidata da capitan Ciolli. Lo stesso centrale difensivo di Liguori al 34’ manca di pochissimo l’appuntamento con il gol, anticipato all’ultimo momento da Mosti. È l’ultima azione degna di nota di un primo tempo di buona intensità da entrambe le parti.
Nella ripresa, il Grifone fa subito capire che aria tira e al 3’ va vicino al vantaggio di nuovo con Aleksic, che con una rovesciata spettacolare trova l’altrettanto apprezzabile risposta del portiere che gli nega la gioia del gol mettendo in corner. Alessandria prova a ridare vigore al suo attacco inserendo il bomber Calderini per uno spento Doratiotto, ma l’occasione più interessante per gli umbri arriva su calcio piazzato di Gorini al 13’: la deviazione di Aleksic spinge però la palla in calcio d’angolo. Il Città di Castello prende campo e al 16’ Buono ha un’occasione d’oro: il colpo di testa del centrocampista umbro è però neutralizzato da un bell’intervento di Nannetti. Il Grosseto si riorganizza e al 21’ ha una grossa opportunità per passare: Nannelli atterra in area Gomes e l’arbitro concede il giusto rigore. Per Aleksic però non è giornata: dal dischetto l’attaccante maremmano si fa respingere il tiro da Nannelli. Lo stesso Aleksic due minuti dopo si vede annullare il secondo gol per fuorigioco, stavolta meno dubbio del precedente.
Al 79’ il Grosseto finalmente la sblocca: angolo di Cesaroni e stacco imperioso di testa di Ferrante che batte Nannelli e porta in vantaggio il Grosseto. Nei minuti finali i padroni di casa provano a riaprire la gara senza però mai impensierire seriamente Nannetti. Per il Grosseto tre punti di platino, che allontanano la zona playout e che potrebbero rappresentare la tanto attesa svolta alla stagione.
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