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Serie D

Il Grifone sprofonda in classifica. E i tifosi urlano: «Fate ridere»

di Paolo Franzò
Il Grifone sprofonda in classifica. E i tifosi urlano: «Fate ridere»

Ad Arezzo la squadra è scomparsa dal campo nell’ultima mezz’ora

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GROSSETO. Quattro sconfitte nelle ultime cinque partite e tutte di misura disegnano un quadro preoccupante per il Grifone, che giovedì potrebbe vivere il sospirato passaggio di proprietà nelle mani dell’imprenditore grossetano Gianni Lamioni. Uno scenario che inevitabilmente si riflette anche sul futuro sportivo della squadra che allo stato attuale scivola in classifica di nuovo nei bassifondi. Grosseto che esce dalla stadio di Arezzo con la squadra che si prende un coro eloquente dalla sua curva: «Fate ridere», gli urlano a fine gara i tifosi giunti in terra aretina, con i giocatori che ben si guardano dall'avvicinarsi al settore ospiti.

Restando alla parte sportiva, possiamo dire che perdere ad Arezzo ci può ampiamente stare, tanto più quando le due reti subite sono frutto di una papera del portiere prima e di una sfortunata autorete poi. Quel che non va bene è che nella mezz’ora finale, quando per una volta i biancorossi trovano un arbitro diciamo, compiacente, tanto da lasciare gli amaranto in dieci, ecco in quella mezz’ora in cui ti aspetti un assalto col coltello tra i denti alla ricerca del pareggio il Grosseto invece sparisce dal campo senza neanche più riuscire ad avvicinarsi all’area aretina.

Grifone sempre in ritardo sulle seconde palle, bravo a riempire l’area come voleva Liguori, ma senza rifornimenti adeguati per le punte. Angoli calciati malissimo e i tanti centimetri dei giocatori unionisti mai fatti fruttare una volta sulle palle inattive. Sono tanti, troppi i problemi da risolvere e se davvero si è giunti al termine del percorso di crescita, allora le preoccupazioni aumentano e non resta davvero che sperare quanto prima nella fumata bianca societaria, perché adesso sì che servono i punti e non le chiacchiere.


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