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Galileo Follonica, la pausa arriva in vetta: «Possiamo vincere ovunque»

di Michele Nannini
A destra Federico Pagnini e Didac Llobet
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A destra Federico Pagnini e Didac Llobet

Serie A1 Silva si gode il successo e il momentaneo primato del Galileo Follonica. «Non abbiamo ancora fatto nulla, dobbiamo mantenerci in alto perché ora sarà dura»

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FOLLONICA. Al primo stop della stagione il Galileo Follonica ci arriva da primo in classifica, imbattuto, con la seconda miglior difesa della categoria e la seconda miglior differenza reti, appaiato all’Ubroker Bassano a quota 16 con cinque vittorie e un pareggio. È un primato probabilmente solo virtuale visto che la corazzata Trissino giocherà il suo sesto turno solamente a fine novembre dopo la ripresa del campionato ma è comunque un traguardo importante che la truppa di Silva ha raggiunto con pieno merito grazie al successo (0-3) a Montecchio Precalcino di martedì sera.

«È stata una partita che ci ha visto vincere in maniera netta e meritata – spiega il tecnico lusitano – magari con una dimensione di punteggio meno evidente rispetto a quanto visto in pista. Abbiamo dovuto far fronte all’assenza di Montigel per un problema al ginocchio che aveva avvertito nella partita con il Sarzana e per questo non è sceso in pista. I gol sono arrivati da Alberto (Cabiddu,ndc) e Oscar (Bonarelli, ndc), i più giovani del gruppo. Abbiamo fatto bene anche se non benissimo ma con solo due giorni di riposo dopo la partita con il Sarzana ci poteva stare, ci interessava soprattutto la vittoria che è arrivata con poche difficoltà e, ripeto, giustissima per quanto visto in campo. I ragazzi hanno affrontato l’impegno in maniera molto seria, la differenza in pista e di qualità fra le due squadre si è vista, poi un gol in più o in meno direi che cambia poco, è un problema che comunque ci portiamo dietro da qualche tempo e che cercheremo di affrontare al ritorno dopo i mondiali».

Adesso la squadra, la società, il tecnico e i giocatori si godono il primato in attesa di riprendere per il tour de force di fine anno. «Quando ho visto il calendario volevo arrivare alla pausa con sei vittorie – continua Silva – i ragazzi lo sapevano, diciamo che ci mancano i due punti di Vercelli dove però abbiamo affrontato una buonissima squadra in una pista complicata. Sono comunque soddisfatto, adesso non conta niente perché non abbiamo ancora vinto nulla e ci sono ancora squadre con una partita in meno ma essere primi fa sempre piacere: ci sono altre squadre del nostro livello che sono più in basso in graduatoria, noi abbiamo fatto il nostro pur sapendo che da ora in poi le difficoltà aumenteranno ulteriormente. Dovremo cercare di mantenerci in alto perché abbiamo dato prova di essere alla pari con tutti: quando giochiamo da squadra, con intensità alta e il giusto atteggiamento possiamo vincere ovunque».




 

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