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La Polo Cup ha riportato Punta Ala e il Centro ippico ai fasti del passato

La Polo Cup ha riportato Punta Ala e il Centro ippico ai fasti del passato

Tutto esaurito e grande entusiasmo nei quattro giorni dell’evento

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PUNTA ALA. Si è chiusa la prima edizione della Punta Ala Polo Cup, l’evento che ha riportato agli antichi fasti lo storico Centro Ippico maremmano.

Quattro giornate di emozioni, a partire dalla sfilata dei cavalli per le vie del paese, passando per le giornate di gara.

Oltre alle partite, a rubare l’occhio – e il cuore – l’organizzazione della manifestazione, compreso tutto il contorno che ha ridato vita a una tradizione e a una passione mai totalmente sopite, quelle per il grande polo.

Ogni giorno è stato un sold out, con centinaia di appassionati e semplici curiosi assiepati sulle tribune.

Fra loro anche Roberto Ciufoli: l’attore, comico e regista teatrale romano, che da sempre coltiva la passione per il polo e per i cavalli, si è esibito anche come speaker. «Si dice che si va dove ti porta il cuore – ha detto – io vado dove mi porta il polo, d’altronde il polo è il mio cuore. Il fascino di vedere cavalli che galoppano è unico. Lo dico sempre, questo è lo sport dei re, ma soprattutto il re degli sport».

E se su questi campi galoppò anche Carlo III, a farla da padrona in questi giorni è stata la squadra dell’Us Polo Team che, trascinata dalle giocate di Patricio “Pato” Rattagan, ha superato in finale Gallia Palace Polo Team con il punteggio di 5 a 3½ . Al terzo posto Podernuovo che nella finalina ha battuto Battistoni 6 a 3½ .

Ma non è stato solo polo giocato: la grande festa di venerdì sera con i giocatori argentini che hanno cucinato l’asado per oltre 200 persone ha rappresentato un momento che ha raccolto il vero spirito di questa disciplina. Proprio gli argentini presenti a Punta Ala, maestri di questo sport e campioni del mondo in carica, hanno celebrato l’evento: «Se si vuol far diffondere il polo sempre più questa è la strada da seguire. In Italia c’è grande passione, questa la strada da percorrere».

E questa investitura non può che rendere orgoglioso Alessandro Giachetti, responsabile del Dipartimento polo della Fise: «Era tempo che non si vedeva così tanta gente per una gara di polo. La Punta Ala Polo Cup è l’esempio di ciò che può e deve diventare il polo nel prossimo futuro e questo campo può diventare un valido punto d’appoggio per la preparazione federale e per la Nazionale. Torneremo nel 2023 con gli Europei femminili e sarà un lancio internazionale di alto profilo».
 

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