La manifestazione
Il Grosseto perde ancora
Il fattore campo non serve: il debutto allo Zecchini con il Seravezza porta il secondo ko. Sugli spalti il minimo storico (o quasi) di tifosi
GROSSETO. Il Grifone cade anche col Seravezza. Una partita che tutti volevano vincere per dimenticare Poggibonsi e che invece si è rivelata ancora una volta tropo difficile per i biancorossi che pure qualcosa di meglio rispetto a una settimana fa hanno fatto vedere. Si gioca davanti a pochissimi spettatori. Probabilmente il minimo storico degli ultimi anni, con i tifosi biancorossi evidentemente turbati da tutto quello che accade alla società. In tribuna il prossimo presidente del Grifone, Salvatore Guida, mentre la curva nord prova a sostenere la squadra.
Nel Grosseto Silva conferma in toto l’undici di Poggibonsi. Dall’altra parte un Seravezza ben messo in campo è sempre pungente, soprattutto con Camarlinghi. Ne viene fuori un primo tempo senza grandi emozioni, caratterizzato dal gran caldo. Scaffidi, come una settimana prima è quello che davanti si fa vedere di più e al minuto undici la potrebbe anche sbloccare, ma il suo tiro dal limite si alza sulla traversa di Lagomarsini. Grosseto che prova a fare la partita almeno nella prima parte di gara, ma dalla cintola in avanti mancano idee vincenti e piano piano la squadra si allunga sul terreno di gioco. Così il Seravezza comincia a sua volta a farsi vedere in avanti, prima con Benedetti che chiama Lazzari a un pregevole intervento e poi con Maccabruni che spedisce a lato di poco l’invito del solito imprendibile Camarlinghi. Il primo tempo in buona sostanza è tutto qua e dopo un minuto di recupero le squadre vanno negli spogliatoi. La ripresa si apre con un Grosseto più intraprendente e insidioso nei primi minuti, prima con una punizione di Tripicchio e poi con un colpo di testa di Luzzetti. Poi, al minuto 8, una sfortunata carambola a centrocampo lancia Benedetti verso la porta di Lazzari che non può fare nulla sul preciso rasoterra ospite che porta avanti il Seravezza. Allora Silva prova soluzioni dalla panchina e mette prima Tiberi e Carannante per Luzzetti e Bramati e poco dopo, Veronesi e Rotondo, per Cipolletta e Battistoni.
Nel frattempo, gli ospiti prendono prima una traversa con un colpo di testa di Putzolu e poi ancora Benedetti spaventa Lazzari con un colpo di testa a fil di palo. Il Grosseto adesso gioca con tre punte e al minuto 35 trova il pari con un preciso rasoterra di Rotondo, al suo primo gol in biancorosso. A questo punto la squadra di Silva ci crede, ma si sbilancia troppo e appena quattro minuti più tardi prende una imbarcata sul suo lato destro che costa il cartellino rosso a Bruno e il gol partita di Bedini, vanamente contrastato addirittura da Rotondo. In pieno recupero, Carannante avrebbe sul destro la palla del pari, ma la sua conclusione è centrale e il Seravezza ringrazia. Termina dopo sei minuti di recupero, con Guida, Anellucci e Petritola, ovvero i vertici societari unionisti, a colloquio tra loro in tribuna.
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