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Il Grosseto perde ancora

di Paolo Franzò
Il Grosseto perde ancora

Il fattore campo non serve: il debutto allo Zecchini con il Seravezza porta il secondo ko. Sugli spalti il minimo storico (o quasi) di tifosi

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GROSSETO. Il Grifone cade anche col Seravezza. Una partita che tutti volevano vincere per dimenticare Poggibonsi e che invece si è rivelata ancora una volta tropo difficile per i biancorossi che pure qualcosa di meglio rispetto a una settimana fa hanno fatto vedere. Si gioca davanti a pochissimi spettatori. Probabilmente il minimo storico degli ultimi anni, con i tifosi biancorossi evidentemente turbati da tutto quello che accade alla società. In tribuna il prossimo presidente del Grifone, Salvatore Guida, mentre la curva nord prova a sostenere la squadra.

Nel Grosseto Silva conferma in toto l’undici di Poggibonsi. Dall’altra parte un Seravezza ben messo in campo è sempre pungente, soprattutto con Camarlinghi. Ne viene fuori un primo tempo senza grandi emozioni, caratterizzato dal gran caldo. Scaffidi, come una settimana prima è quello che davanti si fa vedere di più e al minuto undici la potrebbe anche sbloccare, ma il suo tiro dal limite si alza sulla traversa di Lagomarsini. Grosseto che prova a fare la partita almeno nella prima parte di gara, ma dalla cintola in avanti mancano idee vincenti e piano piano la squadra si allunga sul terreno di gioco. Così il Seravezza comincia a sua volta a farsi vedere in avanti, prima con Benedetti che chiama Lazzari a un pregevole intervento e poi con Maccabruni che spedisce a lato di poco l’invito del solito imprendibile Camarlinghi. Il primo tempo in buona sostanza è tutto qua e dopo un minuto di recupero le squadre vanno negli spogliatoi. La ripresa si apre con un Grosseto più intraprendente e insidioso nei primi minuti, prima con una punizione di Tripicchio e poi con un colpo di testa di Luzzetti. Poi, al minuto 8, una sfortunata carambola a centrocampo lancia Benedetti verso la porta di Lazzari che non può fare nulla sul preciso rasoterra ospite che porta avanti il Seravezza. Allora Silva prova soluzioni dalla panchina e mette prima Tiberi e Carannante per Luzzetti e Bramati e poco dopo, Veronesi e Rotondo, per Cipolletta e Battistoni.

Nel frattempo, gli ospiti prendono prima una traversa con un colpo di testa di Putzolu e poi ancora Benedetti spaventa Lazzari con un colpo di testa a fil di palo. Il Grosseto adesso gioca con tre punte e al minuto 35 trova il pari con un preciso rasoterra di Rotondo, al suo primo gol in biancorosso. A questo punto la squadra di Silva ci crede, ma si sbilancia troppo e appena quattro minuti più tardi prende una imbarcata sul suo lato destro che costa il cartellino rosso a Bruno e il gol partita di Bedini, vanamente contrastato addirittura da Rotondo. In pieno recupero, Carannante avrebbe sul destro la palla del pari, ma la sua conclusione è centrale e il Seravezza ringrazia. Termina dopo sei minuti di recupero, con Guida, Anellucci e Petritola, ovvero i vertici societari unionisti, a colloquio tra loro in tribuna.

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