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Adesso è tutto più difficile A disposizione 51 punti, ne servono almeno 36
GROSSETO. Il punto preso con la Carrarese rende di fatto tutto ancora più complicato in chiave salvezza diretta.
In ballo ci sono infatti ancora 51 punti e calcolando a 40 la quota della permanenza in categoria, significa che il Grifone nelle ultime 17 partite dovrà per lo meno portarne a casa 36. Un’impresa a dir poco titanica, perché significa non poter più sbagliare praticamente nulla e, soprattutto, dover cominciare a vincere un po’di partite in casa.
Neppure il debutto della nuova proprietà e del nuovo tecnico sono serviti in questo, anche se oggettivamente, i novanta minuti contro la squadra di Di Natale hanno lasciato buone sensazioni. Innanzi tutto perché se qualcuno temeva di ritrovare un Grosseto depresso e già rassegnato, si sbagliava di grosso. La squadra di Agenore Maurizi ha lottato per tutta la gara in ogni zona del campo, finendo per creare in una sola partita tante occasioni da gol; cosa alla quale i tifosi non erano più abituati. Se la palla non è mai entrata alle spalle di Vettorel, è solo un mix tra sfortuna e imprecisione, ma lo sviluppo della manovra offensiva è sembrato molto cresciuto, per altro con equilibrio, tanto da non concedere alla fine più che di un paio di occasioni alla Carrarese. La difesa biancorossa resta un fiore all’occhiello, con sole 25 reti al passivo, come Ancona e Pescara, tanto per dire. In maniera superficiale si potrebbe osservare che i problemi sono rimasti gli stessi di prima, con la squadra che subisce poco, ma che non riesce a segnare.
In realtà, qualche segnale di incoraggiamento si è visto, grazie anche ai nuovi innesti, Rabiu e Capanni, che hanno aggiunto alla squadra delle caratteristiche tecnico tattiche che prima in rosa non c’erano. In attesa degli ultimi ritocchi, col mercato che si chiude lunedì prossimo, si può comunque pensare positivo. Anche perché la salvezza diretta oggi dista appena 6 punti, con Fermana e Montevarchi a quota 21 e comunque, mal che vada, l’obiettivo può essere raggiunto alla fine anche attraverso i playout e se questa squadra crescerà ancora e saprà arrivare bene in fondo, tutto è possibile. Rispetto a Magrini, Maurizi ha poi rispolverato Artioli come mezzala e ritrovato Gorelli in difesa. Il sistema di gioco è rimasto lo stesso, ma l’impressione è che la squadra stia anche bene fisicamente. Oggi si torna ad allenarsi, in vista del match di Gubbio di domenica; prima di un tour de force che darà modo anche ad altri di mettersi in evidenza.
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